Alberto Perino condannato a 9 mesi per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale I fatti risalgono al gennaio 2010 durante un blocco Notav alla stazione di Condove

Alberto Perino Leader storico dei Notav (Foto MC)Alberto Perino Leader storico dei Notav (Foto MC)

TORINO – Il leader storico dei Notav, il condovese Alberto Perino, 70 anni, e’ stato condannato oggi dal Tribunale di Torino a nove mesi di reclusione per resistenza e lesioni nei confronti di un sottufficiale dell’Arma Carabinieri. L’episodio è del  20 gennaio 2010 quando, nel corso di una mobilitazione Notav nei pressi della stazione di Condove, vi fu un diretto confronto con le Forze dell’Ordine a presidio della linea ferroviaria. Un migliaio di attivisti Notav passando per i campi erano riusciti a raggiungere la stazione di Condove a pochi passi da una trivella impiegata da LTF per i sondaggi geognostici preliminari al progetto della Nuova Linea Torino-Lione previsti lungo tutta la Valle.

I manifestanti in quella serata avevano occupato i binari e alzato barricate costruite con tronchi di albero poi  dati alle fiamme. Perino, secondo l’accusa, aveva spintonato con violenza un Maresciallo dei Carabinieri che riportò lesioni lievi giudicate guaribili in pochi giorni. Il militare costituitosi come parte civile con l’avvocato Maria Rosa D’Ursi, ha ottenuto una provvisionale di mille euro. La difesa di Perino, patrocinato  dall’Avvocato Danilo Ghia,  ha sostenuto che l’analisi dei filmati, svolta da un consulente tecnico, non ha avvalorato la ricostruzione del Pubblico Ministero, Manuela Pedrotta.E lo stesso leader dei Notav si era difeso affermando che come altri Notav era li “per prendere un  treno” e che “forse involontariamente avevo urtato qualcuno, cadendo anche a terra e poi sono anche stato colpito da una manganellata”.