Alla biblioteca di Condove un incontro sulla religiosità della terra Martedì 21 novembre lo scrittore Professor Duccio Demetrio dialoga con Padre Beppe Giunti

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CONDOVE – Martedì 21 novembre nella biblioteca di Condove alle ore 21, con il patrocinio del Comune di Condove e in collaborazione con il Gruppo cattolici per la vita della valle, Padre Beppe Giunti dialoga con Duccio Demetrio autore del libro dal titolo “La religiosità della terra”

L’autore che ha insegnato filosofia dell’educazione all’università di Milano Bicocca e ha fondato e dirige la libera università dell’autobiografia di Anghiari e l’accademia del silenzio, suggerisce delle importanti riflessioni sul rapporto con la terra:“…Il rapporto con la terra non è indizio di paganesimo antico o rinnovatosi, bensì una disposizione umana primordiale, minacciata dalle sofferenze del pianeta e dall’abbandono o dalla mercificazione industriale della terra. Mostrarsi inclini alla terra è riconoscere quanto le dobbiamo, senza il bisogno di ergerla a divinità. La terra non può essere trattata come una qualsiasi fonte di cibo ed energia. La terra vive sussulta, geme. Questa terra ci permette di esistere. E’ miriade di forme, animali, vegetali, minerali: a volte perfette, più spesso dispiegate in gestazioni in lento divenire. E’ fonte di bellezza sublime e di orrore. E’ simbolo della rinascita, della fecondità, della caparbia lotta contro l’estinzione. Le apparteniamo irrevocabilmente e mentre la deprediamo, sfiguriamo noi stessi…La religiosità della terra non ha celebranti, è una vocazione empatica che precede ogni dogma, perchè, come diceva Raimond Panikkar, una spiritualità non libera non è spiritualità…La religiosità della terra ha un estremo bisogno della bellezza e della poesia. Mi basta un sentiero tra le risaie, per raccogliermi in meditazione. Un fico invitante contro il cielo di settembre, scoperto dietro una siepe, l’odore del fieno, il fruscio di un riccio tra le foglie mi fanno sentire parte del mondo, come se mi trovassi in ogni sua latitudine. Il fischio di un uccello sconosciuto intravisto tra i rami mi rallegra e mi rincuora. Non hanno lo stesso effetto su di me i grattacieli, i ponti avveniristici sull’autostrada, i boulevard…..Noi non credenti, curiosi, perplessi, però affascinati dall’enigma di esistere, in estasi talvolta dinanzi a quanto la terra ci propone in ogni istante…”

Di questo e altro ancora ne parlerà con padre Beppe Giunti.