Alla Dosio notificati gli arresti domiciliari, ma ieri sera era già in corteo per Bussoleno Alla testa di una sessantina di attivisti la "pasionaria rossa" si oppone ai provvedimenti della Magistratura

La Dosio ieri sera in corteo (Foto PS)La Dosio ieri sera in corteo (Foto PS)

BUSSOLENO  – Dall’obbligo di firma, passando per quello di dimora e ora i domiciliari. La strada scelta dalla rossa ex professoressa del Liceo Norberto Rosa, già attivista di Lotta Continua, ora pensionata, è di ribellarsi ai provvedimenti cui la Magistratura la sottopone. Le continue violazioni ovviamente fanno parte del suo disegno politico di rivoluzionaria ultra sinistra, come lei stessa afferma in un messaggio sui siti Notav: “Sono arrivati, all’alba, con la notifica dei domiciliari. Il latrare di Argo al cancello, la mia casa nel disordine del primo mattino, il tuffo al cuore inevitabile anche quando sei preparata e ti aspetti gli eventi, il senso della tua intimità violata. Domiciliari che non rispetterò, come non ho rispettato l’obbligo di firma quotidiana e l’obbligo di dimora. Il conflitto contro ‘ingiustizia è un diritto e un dovere. La mia casa non è una prigione;non sarò la carceriera di me stessa. Mi sento serena e sicura. La loro legalità ha più che mai il volto della guerra e dell’oppressione.”

Ieri mattina la Digos gli aveva notificato il nuovo provvedimento, ieri sera un manipolo di attivisti con lei alla testa ha organizzato un corteo per Bussoleno che ha avuto termine davanti casa sua. E’ indagata per i tafferugli al cantiere del giugno 2015, ma in questi mesi la si è vista un po’ ovunque: da Roma, a Napoli, ai cancelli della GLS di Piacenza per uno sciopero. Ovvio che che siano scattati i domiciliari. Ma l’obiettivo della Dosio pare essere alzare ancora il tiro. Che la porterebbe dritta dietro le sbarre.

Con un linguaggio che riporta a un secolo fa lo dice lei stessa: Ho ancora in me l’emozione e la ricchezza dei tanti incontri avuti durante le settimane del “NotavTour -”io sto con chi resiste”. Non è preoccupazione, ma una calma gioiosa quella che provo. L’importante è rimanere umani, ossia, come ci dice Rosa Luxemburg in una sua lettera dal carcere, “rimanere saldi e chiari e sereni, sì sereni nonostante tutto. Rimanere umani significa gettare con gioia la propria vita  sulla grande bilancia del destino, quando è necessario farlo, ma nel contempo gioire di ogni giorno di sole e di ogni bella nuvola”.