Alla Pasticceria Dalmasso di Avigliana le “3 torte” della Guida del Gambero Rosso Ennesimo riconoscimento per Alessandro Dalmasso: secondo assoluto e unico piemontese col massimo punteggio

Alessandro Dalmasso riceve l'attestato delle "Tre Torte" della guida del Gambero RossoAlessandro Dalmasso riceve l'attestato delle "Tre Torte" della guida del Gambero Rosso

TORINO – Appassionati ed esperti gourmet dell’arte dolciaria artigianale, sono giunti oggi da tutta Italia al Lingotto per la presentazione della Guida “Pasticceri&Pasticcerie 2017” del prestigioso Gambero Rosso. La guida narra e illustra il panorama della migliore pasticceria italiana, sempre più attenta al “binomio gusto/leggerezza” e aperta alle nuove tendenze,  temi a cui dedica due nuovi premi speciali.

Il massimo livello è dato dall’assegnazione delle “Tre Torte” e per Alessandro Dalmasso il riconoscimento è arrivato con il punteggio di 93/100, dietro solo alla Pasticceria Veneto di Brescia, quella appunto di Massari,  con 95/100 e al pari con Maison Manilia di Montesano sulla Marcellana in provincia di Salerno. E unico piemontese nella categoria.

All’incontro era presente il superpremiato Iginio Massari, indiscusso e assoluto protagonista della pasticceria italiana, noto ora anche al grande pubblico, grazie alle sue “cattivissime” partecipazioni come giudice unico di Masterchef nelle temutissime prove dedicate ai dolci. E che oggi ai tanti giovani presenti ha ricordato come “la passione non basta. Servono anche amore e tanto studio per raggiungere alti vertici nella pasticceria.”

Per Dalmasso,  cresciuto in questo ambiente ambiente professionale – il padre  Giuseppe è titolare dell’omonima pasticceria di Almese –  parole assolutamente condivisibili: “L’alta qualità in pasticceria è fondamentale. Ogni  prodotto va curato nei minimi dettagli, con amore appunto, e in ogni fase di preparazione, a partire da materie  prime selezionate personalmente. Ma competenze tecniche, studio, ricerca continua non bastano se non si  ha passione smisurata per questo lavoro.”
Il gusto, che nasce dai miei prodotti, dev’essere un dolce ricordo indimenticabile. Il riconoscimento ottenuto oggi deve essere uno stimolo a fare ancora meglio, ma ovviamente mi riempe anche di soddisfazione.”

Il palmarés di Dalmasso, che nel 1987, a soli 15 anni, consegue l’attestato della scuola Tecnica Statale per l’Arte Bianca e Industria dolciaria di Torino, è ormai ricco di riconoscimenti. La lista è lunghissima ormai; un vero catalogo da Don Giovanni della Pasticerria

Nel 1991 rappresenta l’Italia al concorso Juniores Gran Prix della Patisserie a Lione, ottenendo un ottimo risultato internazionale a soli 17 anni.
Nel 1992 vince il primo premio nazionale juniores “Pasqua in cioccolato” al Sigep di Rimini.
Nel 1994 vince al Miad di Milano le selezioni per la nazionale pasticceri juniores.
Nel 1995 partecipa al Mondiale Juniores a Tokyo, ottenendo un brillante risultato.

A tutto questo segue un lungo periodo di pausa, per concentrare l’attenzione sull’apertura della propria pasticceria ad Avigliana, a soli 23 anni.

Nel 2006 entra a far parte della prestigiosa Accademia Maestri Pasticceri Italiani.
Nel 2008 vince le selezioni del Club Italia Coupe du Monde de la Pâtisserie, al Sigep di Rimini.
Nel 2009 vince la Medaglia d’Argento al più prestigioso concorso di pasticceria internazionale: La Coupe du Monde de la Pâtisserie.
Nel 2009 vince la medaglia d’oro con la torta Ninsola, durante il simposio dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani.
Nel 2010 partecipa come relatore al Word Pastry forum di Phoenix (USA – Arizona) tenendo un corso sui “gelati e sorbetti italiani”.
Nel 2011 allena, insieme al Presidente del Club Italia, la squadra che partecipa ai mondiali di Pasticceria di Lione, contribuendo alla vittoria della seconda medaglia d’argento consecutiva per il Club Italia.
Nel 2011/2012 viene eletto “Pasticcere dell’Anno” – trofeo Pavoni dall’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, al teatro Regio di Parma.
Nel 2012 viene nominato direttore tecnico del Club Coupe du Monde sezione Italia.
Nel 2013 allena la squadra Italiana che partecipa alla Coupe du Monde, conquistando la medaglia di bronzo.
Nel 2015 contribuisce – come direttore tecnico del Club Italia – alla conquista della medaglia d’oro vinta dalla squadra Italiana.

Un’ eccellenza assoluta con le radici ben piantate in Valle di Susa.

Che ne dovrebbe andare orgogliosa.

(Fotoservizio dal cell. Claudio Allais)