Alla scuola media “Paola Garelli” va in scena la Memoria

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RIVALTA – Un viaggio della Memoria che è diventato percorso fisico fra classi e corridoi. Si deve all’idea originale e coinvolgente della professoressa Germana Golia, alla partecipazione delle classi e dei docenti e al consenso intelligente del Dirigente Scolastico Maurizio Giacone se, come ha affermato il sindaco Mauro Marinari, la scuola secondaria di primo grado Paola Garelli della frazione Tetti Francesi si è ancora una volta distinta “Nella capacità di approfondire temi che le nuove generazioni hanno necessità di conoscere”. Così, al suono del contrabbasso di Irene Fornasa, l’ex allieva Elisa Gianoglio dell’Associazione “Prendimi per mano” e alcuni studenti delle classi 3 e hanno prelevato gli  allievi dalle loro aule e li hanno accompagnati fra le figure immobili di chi, nei corridoi e nelle scale, raccontava con il silenzio, le ampie camicie e le atroci stelle di Davide  il dolore e l’assurdità dei campi di concentramento. Poi, nel locale seminterrato – diventato palcoscenico  grazie alla bravura della scenografa e professoressa Monica Di Giacomantonio che ha saputo trasformare  legno, cartone e stoffe in traversine del treno, muri di lager e resti della spoliazione dei deportati –  un’orchestra di sedici flautisti guidati dalla docente Anna Aguzzi e accompagnati dalla violinista Giulia ha fatto da sottofondo alle letture di Raffaele Folino e della giovane  Helena e all’assolo di Agnese, mentre i giovani  interpreti silenziosi e dapprima immobili hanno infine reso omaggio alle vittime della Shoah gettando sui compagni caduti a terra rose rosse come il sangue, distribuite da Michela Atzeni del Servizio Civile. Fra il pubblico stupito e commosso erano presenti anche  genitori che hanno applaudito, si sono commossi e hanno probabilmente condiviso le parole del primo cittadino per il quale “La scuola Garelli è un esempio per tutto l’ambito studentesco e migliora il livello di cittadinanza non solo degli allievi ma anche dei genitori”.