All’ombra del Castello i negozi languono ma i commercianti non si arrendono

RIVALTA – Nel centro storico il commercio langue e si dibatte fra tante difficoltà. Ma i commercianti non si arrendono e  mentre l’Acarc – Associazione Commercianti e Artigiani di Rivalta Centro – attende solo il suo nuovo presidente per rinascere come una moderna Fenice, dalle attività commerciali arrivano idee e proposte,  per uno sforzo comune nel quale si  vorrebbe vedere coinvolta anche l’Amministrazione comunale. “Perché non pensare di incentivare con sgravi fiscali i proprietari che hanno locali a bordo strada in modo che decidano di affittarli a uso commerciale? – propone Edoardo Ruscica dell’Ottica Gioielleria Pasian – Inoltre, dopo quattro anni di un centro sempre più povero e vuoto ci sembra ormai evidente come non sia l’evento occasionale, per quanto ottimamente organizzato, a dare l’impulso al commercio, ma la quotidianità e la frequentazione giornaliera. Perciò, perché non pensare anche a qualcosa che invogli a entrare nel centro storico, come a esempio una segnaletica mirata, oppure  una fontanella, panchine e giochi sotto l’Ala?”. Da Manufatti fatti da Manu di via Bianca Della Valle arriva invece la proposta di “Diversificare maggiormente le licenze commerciali, in modo da ampliare la varietà dei prodotti a disposizione e invogliare così i clienti a visitare i negozi alla ricerca di proposte sempre diverse”. Per la Tintostireria al Castello un miglioramento sarebbe “Entrare nel centro paese con più facilità, a esempio posizionando agli ingressi cartelli ben visibili e chiaramente leggibili, che non dissuadano dall’entrare quando un divieto non esiste, o creino difficoltà a capire se sia possibile o no posteggiare”. Di segnaletica più comprensibile si parla anche alla Panetteria Ribone e alla Tabaccheria del Centro, mentre la proposta dell’Ottica Gillio di via Bocca è, invece, “Agevolare le nuove imprese commerciali e quelle che già esistono con facilitazioni economiche che invoglino a nuovi acquisti e a incrementi delle attività”. Sempre in via Bocca, all’Edicola Peter Pan nasce l’idea di “Potenziare il Castello, creando occasioni ricorrenti che portino visitatori e allettino nuovi insediamenti commerciali”. E se dalla Macelleria Gilberto arriva la considerazione che la pedonalizzazione avrebbe dovuto seguire il potenziamento degli insediamenti commerciali e non viceversa, al Caseificio Quaranta si prova a immaginare “Parcheggi e circolazione controllata in tutto il centro durante le ore di apertura dei negozi, e incentivi per i proprietari che decidono di ristrutturare gli immobili con facilitazioni se permettono insediamenti commerciali”. Un panorama di proposte molto vario, dunque, con il denominatore comune della profonda conoscenza di chi vive il commercio giorno per giorno e ne conosce a fondo i problemi. Pronto ad ascoltare le proposte dei commercianti del centro è il sindaco Mauro Marinari, “Proposte che però non siano solo la richiesta di avere più parcheggi per una sosta selvaggia e una infinità di auto che vanno e vengono”. Del resto, continua il sindaco esprimendo ciò che era già stato scritto in una lettera inviata dall’Amministrazione ai commercianti il 16 maggio scorso, “Un centro pedonale e ciclabile con parcheggi nelle aree adiacenti, come ormai in uso in molte città e cittadine italiane è la nostra linea politica espressa nel programma elettorale scelto dalla maggioranza dei votanti nel 2012”. I parcheggi a ridosso del centro possono ospitare 270 auto, precisa ancora Marinari, comunque convinto che non siano sufficienti pochi posti auto in più per attirare le persone nel centro. “È necessario un progetto complessivo per realizzare un centro più attraente, con la promozione e l’offerta di varie iniziative sociali, commerciali e culturali, ed è quello che stiamo facendo”, aveva anche precisato il sindaco, ricordando fra l’altro l’apertura del castello, la creazione del mercatino a chilometro zero, l’eliminazione dei tabelloni pubblicitari e la prossima riapertura di un esercizio pubblico di ristoro e promozione culturale in piazza della Pace. Perciò, ribadisce Marinari, massima disponibilità a nuove idee di cui parlare in modo fattivo e che non si basino solo sulla richiesta di nuovi parcheggi nel centro.