All’Unione dei Comuni della Valsangone si è svolta una riunione sull’apertura notturna delle farmacie

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GIAVENO – Era una riunione a porte chiuse, senza pubblico, e così è stata. Parliamo di ieri sera quando a Villa Favorita, sede dell’Unione dei Comuni della Valsangone,  era programmato un incontro tra i titolari delle farmacie, il direttore di distretto sanitario Pasquale Grassano e tre rappresentanti del Gruppo di Rifondazione che ha raccolto le firme dei cittadini, in tanti banchetti durante i mercati, contro la chiusura notturna delle farmacie. Tre vigili urbani in e una guardia giurata hanno fatto rispettare l’ordine dei lavori impedendo a persone non autorizzate di entrare durante la riunione. Sono rimasti fuori dalla porta i giornalisti, per i quali non è neppure stata organizzata una conferenza stampa, e molti cittadini. Si sono confrontate due persone del Comitato, in rappresentanza di 660 cittadini firmatari e i farmacisti;  non sono emerse novità. Maurizio Arnaud, da sempre impegnato per l’apertura delle farmacie, esprime il suo pensiero: “Le farmacie dicono che non è economicamente conveniente tenere aperto perché pochi avrebbero pochi o nulli passaggi, i miei dati dimostrano che i passaggi notturni sarebbero pochi ma non nulli. Le farmacie debbono garantire il servizio notturno a meno che i sindaci della Valsangone non concedano la chiusura. I Sindaci hanno ufficialmente ammesso di esser stati loro a concedere la chiusura notturna delle farmacie ma per ora non hanno fornito nessuna delibera scritta e dicono che tali documeneti sono consultabili on line nell’albo pretorio dei comuni. Abbiamo chiesto ai sindaci di cambiare la loro decisione“.