Alluvione: 700 mila euro di risorse per il Comune di Almese Il ringraziamento del Sindaco Bertolo per i tecnici coinvolti

Frana alluvione AlmeseFrana alluvione Almese

ALMESE – Saranno pari a circa 700 mila euro gli investimenti realizzati per il post alluvione sul territorio di Almese il ripristino dei danni subiti e la messa in sicurezza di diverse zone del Comune.

Un risultato importante che è stato reso possibile grazie al sostegno della Regione Piemonte, dell’Unione Montana e al lavoro realizzato dai tecnici a supporto del Comune. I tecnici hanno infatti portato avanti, fin dalle primissime ore dell’emergenza, un lavoro puntuale di analisi e predisposizione di schede per gli interventi da realizzare.

In questi giorni sono partiti i lavori per liberare via Giorda dalla frana più imponente che ha interessato il nostro Comune, isolando Borgata Giorda dove vivono diverse persone, e poi via via entreranno nel vivo diverse opere sul territorio. Nel complesso saranno 700 mila euro gli investimenti per il Comune di Almese, tutti già finanziati in tempi record: circa 300 mila euro messi a disposizione dalla Regione, 400 mila euro dall’Unione Montana.

Abbiamo agito in due momenti diversi – spiega il Sindaco Ombretta Bertolo -. In una primissima fase siamo intervenuti con lo strumento dell’Ordinanza Sindacale di somma urgenza per agire prontamente sulle situazioni più difficili che si erano venute a creare sul territorio, ricordiamo il nostro intervento in tempi rapidissimi di sbancamento dello smottamento in Via Musine’ a Milanere a ridosso delle case. Avevamo criticità cui far fronte immediatamente e nel giro di pochi giorni siamo stati in grado di mettere in sicurezza alcune zone e a ottenere la certezza della copertura finanziaria dagli enti sovracomunali. Adesso possiamo partire con la seconda tranche di opere. In primo luogo per ripristinare alcune situazioni critiche, come la frana di borgata Giorda, interventi sul centro sportivo comunale, molti interventi sulle piste Tagliafuoco e via Madonna della Neve. Poi potremo intervenire anche per opere più strategiche: stiamo affidando ad un professionista competente la redazione di un documento denominato RENDIS, uno studio che guarda alla messa in sicurezza del bacino del torrente Messa, con attenzione alla tutela degli abitati e delle persone. Un documento importantissimo che tanti Comuni possiedono e che purtroppo le amministrazioni precedenti non hanno mai realizzato in passato. Ci permetterà di avere un quadro chiaro sulle priorità di intervento per la messa in sicurezza del torrente e lavorare, come stiamo facendo in maniera impeccabile con i tecnici della Regione Piemonte, per avere i finanziamenti necessari e realizzare queste ulteriori opere di prevenzione. Mai come ora, con tutte le disgrazie di cui sentiamo parlare nei telegiornali e che stanno colpendo il nostro paese, si deve intervenire in ottica di prevenzione dei danni alle cose e soprattutto alle persone!

Dobbiamo ringraziare i tecnici coinvolti perché fin dai primissimi giorni abbiamo trovato la massima collaborazione, a tutti i livelli istituzionali, e una grande preparazione. Abbiamo così potuto intervenire con tempestività e avere un quadro chiaro dei lavori necessari. Adesso il nostro territorio potrà beneficiare di interventi sostanziosi, puntuali e ben coordinati per ripristinare situazioni critiche e agire per la prevenzione. Tra le opere più significative, possiamo ricordare la sistemazione di vari dissesti: presso la Fucinassa, a valle del sentiero per la Goja del Pis e a monte della stessa, zona Soffietti Bolle’ verso le Bertette, Gambabosco, Prafardello, Piste Tagliafuoco… E questo solo per citarne alcuni. Siamo di fronte a un evento che ha causato gravissimi danni sul territorio, è evidente, ma adesso nostro preciso impegno è operare per un ripristino complessivo e una messa in sicurezza di diverse zone. Siamo ancora in attesa anche di sapere se vi saranno ulteriori risolse a disposizione, anche da parte dei Ministeri competenti, con le risorse finanziarie che lo Stato potrà mettere in campo a seguito dello stato di calamità. Un ringraziamento va dunque alla Regione e all’Unione Montana che ci stanno supportando in modo efficace. Siamo molto soddisfatti di poter dare queste risposte concrete ai nostri cittadini e continueremo a dare comunicazione puntuale degli interventi che realizzeremo.