Da Almese ad Avezzano per solidarietà con uno “stop” inaspettato

Da Almese i generi di conforto sono arrivati ad AvezzanoDa Almese i generi di conforto sono arrivati ad Avezzano

ALMESE – Non si è svolto sotto i migliori auspici il viaggio dell’attivista indipendente Simona Trainito, partita con il “collega” Massimo Fantinati e il presidente dell’Associazione Pig 211 Cristian Martinasso  in direzione di Avezzano a bordo di un furgone Fiat Ducato maxi. Dopo il primo viaggio dello scorso 31 gennaio con il quale portò a L’Aquila generi di conforto per uomini e animali, Trainito, appoggiata dall’Associazione “Lotta” di Torino che ha erogato  i fondi, ha infatti deciso di ripartire con un altro carico, grazie al furgone fornito in comodato d’uso  dal Centro Servizi Volontariato di Torino. Ma uno imprevisto ha interrotto il tragitto.

Gasolio, cagnolino disperso e Carabinieri

Partiti venerdì sera da Torino, sabato mattina i tre volontari si sono fermati all’autogrill di Civita sud, a circa cinquanta chilometri da Avezzano, per un necessario rifornimento di gasolio. A distrarli e a ritardare la partenza è stato però un cane randagio che i volontari hanno rincorso per più di mezz’ora fra le auto e i camion in movimento sul piazzale del distributore. Visti inutili i tentativi, i tre viaggiatori hanno pensato bene di avvisare la sopraggiunta pattuglia dei Carabinieri del pericolo che il cane rappresentava per sé e per gli automobilisti. Ma sfortuna ha voluto che una segnalazione avesse da poco allertato i Militari dell’Arma a proposito di un carico di droga trasportato da un furgone, così che i volontari si sono trovati a fornire generalità, documenti, permessi e autorizzazioni, oltre che a essere perquisiti e dover a svuotare il furgone di tutto il carico.

Arrivo e partenza

Cibo e coperte per animali, vettovaglie e indumenti per i terremotati, biciclette, lampade riscaldanti e stufette sono così arrivati un poco più tardi al rifugio di Avezzano, che funge da centro di smistamento per i paesi colpiti dal sisma. L’accoglienza è stata però ugualmente calorosa, i ringraziamenti affettuosi e la sistemazione dei generi di conforto in magazzino veloce, così che stamattina, domenica 26 febbraio, alle ore 8 Simona, Cristian e Massimo erano già sulla via del ritorno, con il pensiero rivolto, nonostante lo spiacevole intermezzo, a un prossimo viaggio.