Il CAI di Almese questa sera al Magnetto porta il sogno verticale della climber torinese Federica Mingolla A soli 22 anni è considerata una una delle più forti arrampicatrici al mondo, in grado di dare "le paste" a tanti uomini

Federica MingollaFederica Mingolla

ALMESE – Questa sera, giovedì 14 Settembre, alle ore 21, presso l’Auditorium Magnetto di Almese la locale sezione del CAI presenta  Federica Mingolla. La giovane e grande climber torinese racconta il suo sogno verticale“: dalla falesia all’alpinismo.

Durante la serata saranno proiettati video dalle sue ultime imprese “Via del Pesce” in Marmolada e “Peak-Nik” in Pakistan, iscalata in collaborazione con i Ragni di Lecco.

La serata è organizzata dalla Sezione CAI di Almese con il patrocinio del Comune di Almese, modera Enzo Cardonatti

Torinese di 22 anni, 1,68 per 56 chili, Federica Mingolla è già entrata nelle cronache verticali per essere la prima donna italiana salita in libera su “Tom et Je Ris” nel Verdon e “Digital Crack” nel massiccio del Monte Bianco. È un astudentessa di Scienze Motorie a Torino ,oltre che arrampicatrice sportiva professionista, atleta e tecnico federale della FASI, la Federazione di arrampicata sportiva.

“La roccia l’ho avvicinata da piccola, con le mie sorelle, a cinque, sei anni – racconta la Mingolla  Era un gioco, e mio padre ci faceva provare qualche passaggino, che noi salivamo con gli scarponcini. Poi, per undici anni, ho praticato il nuoto agonistico. Solo quello, e forse qualche passeggiata in montagna. Finché ho scoperto che vicino a casa mia c’era una palestra per l’arrampicata indoor. Mia sorella aveva cominciato a frequentarla con la scuola e si era iscritta a un corso propedeutico. Diceva che era una cosa divertente, e così ho voluto provare anch’io. La prima volta, mentre ero impegnata su uno dei muri della palestra, un allenatore mi ha visto e mi ha chiesto da quanto tempo arrampicavo. Quando ha scoperto che quello era il mio debutto, è rimasto stupito e mi ha invitato a frequentare un corso regolare. Era il 2009. Sulle prime non sapevo cosa dire: ci ho pensato su e alla fine ho accettato. E così ho cominciato ad arrampicare una società sportiva, che mi ha permesso di avere una preparazione adeguata”.

Con le gare ha cominciato presto, quasi subito, partecipando alle competizioni giovanili, prima ai macroregionali, poi agli italiani, e due anni dopo prendendo parte alla Coppa Italia senior. Un paio d’anni dopo faceva già il 7b di corda. Nel 2013 è già arrivata a soli 18 anni r in finale in Coppa Italia, a salire sul podio, e ad arrivare seconda.

Si definisce “una multitasking per natura, iperattiva, che adora fare un sacco di cose” . E di tempo davanti Federica ne ha un bel po’… Giù il cappello.

Una serata davvero da non perdere per gli appassionati di montagna.

 Il Curriculum sportivo di Federica Mingolla: 
  •  Atleta in Coppa Italia dal 2011  al 2014 : campionessa italiana giovanile, vicecampionessa italiana assoluta
  • Atleta di interesse nazionale dal 2011 al 2014 : Coppa Europa giovanile, Campionati europei, Coppa del mondo, <Campionati Mondiali giovanili
  • Arrampicatrice professionista su roccia dal 2014: prima donna italiana e terza al mondo a scalare “Tom et je Ris”, 8b+ di 60 metri nelle Gole del Verdon; prima donna italiana e seconda al mondo ad avere scalato una delle vie più difficili sul Monte Bianco, “Digital Crack” 8a; Arète des Cosmiques; prima donna al mondo ad aver scalato una parete verticale molto difficile in Val dell’Orco di grado 8b; diverse FA femminili sempre sul grado 8b in tutta Italia
  • Alpinista dal 2015 e già aspirante guida alpina

Federica Mingolla su DigitalCrack.

Federica Mingolla su DigitalCrack nel massiccio del Bianco.