Alotto torna al “Beverly Hills Film Festival”

Federico Alotto

ORMAI affermata nuova promessa del cinema nazionale, il trentenne valsusino Federico Alotto tenta di bissare il successo della prima partecipazione al festival internazionale di Los Angeles, il “Beverly Hills”, continuando a cimentarsi con il genere horror, presentando alla rassegna hollywoodiana “The spirit chaser”. La pellicola, anticipata in anteprima lo scorso 11 aprile all’auditorium Fassino di Avigliana, per evidenziare le radici locali del progetto, rilegge, in chiave più professionale e pensata per il pubblico e la critica internazionale, il cortometraggio “Lo scaccia spiriti”, realizzato otto anni fa da un giovanissimo Federico, con strumenti ancora amatoriali. Restano il tema e l’intenzione di fondo di mostrare alcune delle leve che scatenano la paura nell’animo umano, oltre che la critica alle metodologie usate in passato in alcuni ospedali psichiatrici. Così come resta l’uso della tecnica inaugurata dal celebre “The Blair witch project”: il cosiddetto mockumentary, un filmato, cioè, che sembra il montaggio di scene riprese dalla realtà, con videocamere portatili o telefoni cellulari, mentre in realtà è frutto di scene girate in studio o sul set con apparecchiature professionali, offrendo un suggestivo effetto complessivo al pubblico, a cui pare di assistere alla ricostruzione di un caso di cronaca. “The spirt chaser”, rispetto all’originale del 2008, ha, si diceva, un respiro internazionale: girato in Inglese e con ritmi in grado di appagare i palati del pubblico d’oltreoceano che dovrà valutare, tra poco più di un mese, il 7 aprile, la pellicola a Los Angeles. Da notare anche l’inserto, nella colonna sonora, di un brano composto dallo stesso regista, “Life to thee”, fruttando la sua formazione musicale: trombettista e direttore d’orchestra diplomato al conservatorio di Torino. Così com’è da notare la voglia di continuare a citare le sue valli, scegliendo come set Borgone, il Parco Orsiera Rocciavrè e l’istituto Pacchiotti di Giaveno.

Quest’ultima fatica di Alotto prosegue la carriera in assoluta ascesa del valsusino, partita nel 2008 con “Lo scaccia spiriti” e proseguita con “L’uomo col cappello”, e, quindi, con il corto “I see monsters”, che gli ha fruttato undici Awards al “Beverly Hills” di due anni fa, consacrandolo così nel parterre internazionale della cinematografia.

In attesa dell’esito del “Beverly Hills”, Federico è già pronto per la prossima produzione: inizierà a girare a Torino nelle prossime settimane “Ulysses, a dark Odyssey”.