Alpignano: un Palio dij Cossòt non competitivo e tanta festa Andrea Oliva: "Ringrazio i Borghi che hanno accettato questo compromesso"

(foto Beppe Lachello)(foto Beppe Lachello)

ALPIGNANO – E festa è stata. Una festa particolare, di paese con tanto spirito positivo e un grande impegno da parte dei volontari. Nei giorni della festa di San Giacomo c’è stato anche il tanto amato palio, se pur in forma ridotta e non competitivo. Un segnale per dare continuità e per poter rilanciare la gara il prossimo anni. Anche il sindaco Andrea Oliva s’è messo in gioco e braghette corte ed è corso su per le vie del centro storico. “Il coraggio di mettersi in gioco per conoscere la realtà, per capire la fatica e l’impegno necessari, per dire che il Palio non è finito. Il coraggio di mettersi in gioco per capire che gli eventi di successo necessitano di una grande organizzazione e una lunga preparazione – ha detto Oliva – la sorte ha voluto che alla corsa lungo le strade del “vero” Palio rappresentassi il Borgo Sassetto. L’ho fatto con grande onore, orgoglio e spirito di competizione, nonostante dovesse essere un’attività simbolica e goliardica. Ringrazio i Borghi che hanno accettato questo compromesso transitorio e mi scuso per gli errori fatti, dei quali mi assumo la responsabilità. Un caloroso abbraccio a tutti gli “atleti” che hanno accettato questo gioco e un ringraziamento a tutti i cittadini che hanno partecipato. Sono certo che oltre le accettabili critiche e polemiche siamo riusciti a suscitare tanti sorrisi”. Insomma una festa importante che dal prossimo anno certamente tornerà grande.