L’Alta Valsusa nel progetto “Alte Valli – Cuore delle Alpi” Martedì 7 marzo ad Oulx la firma del protocollo con i partner francesi

Maurizio Beria D'ArgentineMaurizio Beria D'Argentine

OULX- Martedì 7 marzo verrà siglato nella sala consiliare del comune di Oulx il protocollo tra i partner del progetto integrato territoriale (PITER) che verrà presentato alla scadenza di fine marzo dalla Conferenza Alte Valli.

Il piano territoriale per la Valsusa

Si chiamerà “Alte Valli – Cuore delle Alpi” il piano integrato territoriale (PiTer) che un vasto territorio transfrontaliero candida nella programmazione Alcotra 2014/2020 con l’obiettivo di creare le condizioni affinchè l’area della CHAV (la Conferenza Alte valli) diventi una destinazione intelligenterendendo un territorio già facilmente accessibile anche attrattivo per nuovi residenti, attività produttive e turisti e garantendo un’elevata qualità della vita per chi vive le Alte Valli, riducendo il rischio che si trasformino in un luogo di passaggio. I partner coinvolti nella candidatura sono per parte italiana la Città metropolitana di Torino, il Comune di Pinerolo, il Gal Escartons e valli Valdesi, CNA confederazione artigiani e Unioncoop Torino; per la parte francese la Communauté de Communes Porte de Maurienne che avrà il ruolo di capofila del progetto, la Communauté de Communes du Briançonnais, la Communauté de Communes du Pays des Ecrins, la Communauté de Communes Maurienne Galibier e il Syndacat du Pays de Maurienne.

Un indirizzo transfrontaliero

Dice Maurizio Beria, sindaco di Sauze di Cesana e capofila valsusino: “Il Progetto denominato Alte Valli – Cuore delle Alpi, frutto di oltre un anno di lavoro da parte dei delegati di tutti i territori interessati, in linea con gli indirizzi dei programmi transfrontalieri ALCOTRA, punta a creare un territorio attrattivo, resiliente, dinamico e solidale attraverso azioni innovative mirate alla filiera turistica, alla sicurezza rispetto ai rischi idrogeologici, alla mobilità sostenibile ed ai servizi socio-sanitari“.

15 milioni di turisti all’anno

Il progetto transfrontaliero poggia sull’idea di Alte Valli come centro propulsivo che è oggi caratterizzato da solidi punti di forza (turismo come settore trainante: 15 milioni di turisti all’anno; un trend di popolazione stabile con circa 270.000 residenti e 75.000 addetti; una storica cooperazione transfrontaliera) che se non opportunamente sfruttati rischiano di essere ridimensionati da alcune debolezze tipiche dei territori alpini (elevato indice di vecchiaia, scarsa propensione all’innovazione, etc.).