La Presidente della Commissione Trasporti del Parlamento UE, la Verde Karima Delli, ai Notav: “No ai progetti faraonici, una moratoria per il TAV” "Altervertice" Notav a Venaus per ribadire le "ragioni del no" alla Nuova Linea Torino-Lione, definita "un progetto ormai superato e devastante per la Valsusa"

L'AlterVertice Notav a VenausL'AlterVertice Notav a Venaus

VENAUS – Ribadire le ragioni della contrarietà alla Nuova Linea Torino-Lione, in vista del vertice italo-francese del 27 settembre a Lione. Questo l’obiettivo del convegno “Alter-Vertice No Tav”,  che si è svolto oggi a Venaus. Organizzato dal Movimento NoTav e da alcuni sindaci della Valsusa, a partire dall’ospitante Nilo Durbiano, cui hanno partecipato molti amministratori pubblici di Torino e di altri Comuni dell’hinterland. Ospite d’onore Karima Delli, Presidente della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo. La “persona giusta per rendere più incisive le ragioni del no” – così è stata presentata la paralmentare francese dei Verdi –  in una fase in cui, sull’onda del momentaneo stop francese alla progettazione  della tratta nazionale Chambery-Saint Jean de Maurienne della Torino-Lione, in Francia, Italia ed anche nel Parlamento Europeo hanno ravvivato il dibattito sul futuro dell’emblematica grande opera.

Una moratoria sulla ferrovia Torino-Lione

Proprio a Karima Delli è toccato aprire i lavori. E lo ha fatto pronunciato una frase che ha subito provocato consenso e applausi: “Chiedo ai governi italiano e francese una moratoria sulla ferrovia Torino-Lione. “Noi – ha spiegato la Dellinon siamo oppositori: noi siamo propositivi. E la nostra soluzione è utilizzare l’esistente. Oggi come oggi – ha precisato – il progetto della Torino-Lione è vecchio: non corrisponde più alle necessità di questo momento storico, dove il trasporto merci è calato ed è diventata enormemente importante la questione climatica. Organismi di controllo hanno ribadito a più riprese che è un’aberrazione sia per i costi, che hanno visto l’opera passare dai 12 miliardi iniziali a 26, sia per le complicazioni sanitarie dovute al drenaggio delle acque”. “Sono disponibile – ha concluso Delli – a lavorare sulle alternative con i ministri dei Trasporti di Italia e di Francia.

All’inizio dei lavori ha anche partecipato il Sindaco di Susa e Presidente dell’Unione Montana Sandro Plano, che però dopo un breve intervento nel  quale ha ribadito la contrarietà del suo Ente e su a personale alla garnde ooera, ha lasciato i lavori perché impegnato proprio in Unione Montana per un convegno dove ha convocato tutti gli amministratori locali sul tema della gestione rifiuti.

Karima Delli, Presidente della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo

Karima Delli, Presidente della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo

La voce del Movimento5Stelle

Francesca Frediani, Presidente del Gruppo Consiliare regionale del Movimento 5Stelle, da sempre in prima fila nella lotta alla Tav, ha puntato il dito contro l’Osservatorio a guida Foietta. “Non è più un luogo in cui si discutono questioni tecniche. E c’è il rischio che diventi un organo parallelo del Consiglio Regionale, ma senza il controllo dell’opposizione” ha affermato. “Si chiudono dentro l’Osservatorio – ha aggiunto – e come in un Consiglio, ma con la sola maggioranza, parlano di progetti e iniziative per la Valsusa. Cose che noi rischiamo di venire a sapere quando sarà troppo tardi”.

Il vicesindaco di Torino Guido Montanari, anche lui del Movimento 5Stelle, ha tenuto a precisare che la Valsusa non è sola nella lotta che tempo sta portando avanti contro un’opera destinata a snaturare e mortificare la Valsusa. “La lotta al Tav è anche una lotta di Torino. Torino c’è, vi partecipa e la sostiene pienamente”, ha esordito. “La lotta della Valsusa – ha precisato – riguarda tutti i cittadini. È una lotta per avere dei trasporti sostenibili in un ambiente decente”.

L’ultima “invenzione” NoTav: un esposto alla Magistratura “perché il Parlamento è stato ingannato con dati  falsi”

Secondo i tecnici NoTav quando  il Parlamento ha ratificato il trattato italo-francese sulla Nuova Linea Torino-Lione – oggi Legge in Italia come in Francia – lo scorso anno, “i parlamentari furono ingannati”. È quindi per questo che oggi la “talpaFederica ha già scavato a Saint Martin de la Porte un kilometro e trecento metri del tunnel di base del Moncenisio?

Il Movimento Notav lo ha annunciato  in coda all’AlterVertice dichiarando di aver inoltrato a Roma un esposto in Procura chiedendo alla magistratura di “svolgere degli accertamenti”.
A illustrare i contenuti dell’esposto è stato, in particolare, Angelo Tartaglia, docente del Politecnico di Torino e componente della “commissione tecnica” tutta Notav nominata dal Comune di Torino e mutuata dalla Unione Montana Bassa Valle Susa.

Per i Notav ai parlamentari vennero presentati dei dossier con “dati inveritieri” su diverse circostanze, fra cui le analisi dei rapporti costi-benefici.
Gli onorevoli – è stato detto – sono liberi di votare come credono e persino di farsi ingannare. Ma non si devono ingannare gli elettori”.

Un momento dell'Altervertice Notav al polivalente di Venaus

Un momento dell’Altervertice Notav al polivalente di Venaus