“Alzheimer Caffé” per condividere la malattia Saranno occasioni di incontro tra familiari per scambiarsi sostegno e solidarietà

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ALMESE – È la fondazione Magnetto che finanzia il progetto “Alzheimer Caffé itinerante in Val di Susa“, realizzato dalla Onlus Infine. Che cos’è un Alzheimer Caffé? Si tratta di un luogo di confronto e di aiuto, pensato in particolare per i familiari di persone affette da demenza, per permettere loro di rompere l’isolamento, prodotto sia dal disagio che ancora causa la malattia, sia dall’impegno di cura, sovente troppo gravoso. I familiari hanno a disposizione uno spazio informale per scambiarsi sostegno, solidarietà e consigli. Non c’è bisogno di prenotare, cibo e bevande sono a disposizione, è possibile parlare delle proprie esperienze e difficoltà, e trovare un orecchio che ascolta. L’Alzheimer caffé è uno spazio dove ci si reca con il malato, che sarà preso in carico da neuropsicologi e volontari per fare stimolazione cognitiva e terapia occupazionale. Tutte le attività destinate al paziente hanno, come obiettivo ultimo, la stimolazione delle capacità cognitive e motorie e l’incremento delle abilità relazionali e comunicative deteriorate dalla malattia.

Gli incontri si svolgeranno a Susa (lunedì 24 ottobre alle ore 18.00 presso il Salone dell’RSA San Giacomo in Reg. San Giacomo 10); Buttigliera Alta (lunedì 7 novembre e lunedì 21 novembre alle ore 18.00 presso Villa San Tommaso in Via Villa San Tommaso 9); Collegno (mercoledì 30 novembre e mercoledì 14 dicembre alle ore 18.00 alla Certosa di Collegno in P.za Cavalieri SS Annunziata 7, piazzale Avis).

In ogni incontro saranno presenti il dott. Salvatore Amarù (neurologo, Ospedale di Rivoli); dott.ssa Giorgia Barisone (neuropsicologa, Ospedale di Rivoli) dott.ssa Paola Palmisano (neuropsicologa, Ospedale di Rivoli) dott. Piero Genovese (Asl TO3) dott.ssa Marina Sozzi (presidente Infine Onlus) .

Gli incontri sono ad ingresso libero ma è gradita una telefonata o mail di conferma: 011.56.93.430 – [email protected]