Ancora twist per ritornare ai favolosi Anni Cinquanta e Sessanta Giovedì 5 maggio alle 20.30 in piazza Gerbidi

RIVALTA – Un ritorno al passato per un divertimento tutto al presente. Alex Alice, Antonio, Elena, Fabiana, Lorenzo, Mattia, Rossella e Simone sono giovanissimi, e per gusti e preferenze se non per età anagrafica appartengono di certo al secondo millennio, ma la loro idea di organizzare una festa in cui per una serata abiti e musiche regalino l’illusione di tornare ai favolosi Anni Cinquanta e Sessanta non ha età. “Cercavamo un’atmosfera che regalasse emozioni e scatenasse il desiderio di stare insieme su una pista da ballo, vestiti per l’occasione e senza preoccuparsi di età o salti generazionali. – hanno spiegato parlando in coro, terminando uno le frasi dell’altra e non perdendo occasione per dare vita a nuove idee e aggiustamenti in corso d’opera – Volevamo “importare” a Rivalta, con tutti gli adattamenti del caso, un formula che ha già avuto successo altrove per colmare un vuoto, perché il nostro paese ci piace e ci vorremmo restare, senza essere costretti ad andare altrove per divertirci”. Quando hanno sottoposto il progetto all’associazione SiAmo Rivalta gli adulti, che tutto si aspettavano meno che una proposta del genere, si sono ritrovati in un attimo proiettati in un passato tutto da inventare e hanno aderito con entusiasmo. “Sono stati da subito i benvenuti, con le loro idee fresche e originali, sulle quali non abbiamo cercato di imporci ma che abbiamo apprezzato molto. – spiega Mar Rubatto che dell’associazione è la Presidente –  Questi due mesi di preparazione, fra telefonate, incontri, discussioni e decisioni, sono stati impegnativi ma divertenti, sempre nel rispetto e nella considerazione del loro pensiero, perché per noi è importantissima la valorizzazione dei giovani”. Adesso, a due giorni da giovedì 5 maggio, data dell’evento, che i creatori sperano di trasformi in un appuntamento fisso, è il momento dei ringraziamenti a coloro che hanno collaborato a trasformare in realtà quello che era solo un pensiero, prima fra tutti  la Famiglia Rivaltese  che, impegnata nella festa patronale di San Vittore, ha imprestato la struttura in cui si svolgerà la festa e che regalerà il tempo necessario a cucinare i tipici piatti dell’epoca, hot-dog, hamburger e patatine fritte. Entusiasti e desiderosi che la “loro” serata sia un successo, i giovani organizzatori consigliano a chi vorrà intervenire di lasciare a casa i pensieri “seri”, senza preoccuparsi che l’indomani, il venerdì, sia un giorno lavorativo in cui alzarsi presto, e dando invece spazio a pensieri più divertenti, escogitando a esempio un abbigliamento col quale essere per una sera fuori da sé stessi. “Negli Anni Cinquanta e Sessanta le gonne erano molto larghe, a vita stretta e alta sottolineata da cinture o cuciture, da indossare con camicette legate in vita e scarpe ballerine da cui sporgano calzine corte ornate da pizzetto. – consigliano i ragazzi, che hanno si sono documentati molto seriamente – Molto di moda erano anche i pantaloncini con camicetta annodata, oppure i jeans alla pescatora da indossare con una camicia a quadrettini  o con una canotta completata da un bolerino jeans. La parola d’ordine era comunque il colore, a cominciare dal rossetto, obbligatoriamente rosso fuoco”. Anche per l’abbigliamento maschile le idee sono ben chiare: obbligatorie le bretelle su jeans skimmy stretti in fondo e camicie bianche o a fantasie eccentriche, il tutto corredato da papillon. Oppure, ispirandosi al film Grease, si potrà optare per un paio di jeans e una T-shirt bianca  a cui aggiungere  un giubbotto di pelle o un cardigan, segno di appartenenza a una qualche confraternita. “Al di là di ogni scherzoso suggerimento vorremmo davvero che tutti si divertissero. – concludono i ragazzi – Così che questo evento diventerà un trampolino di lancio per altri appuntamenti, anche su territori che non siano il nostro”.