Angela Schialva, centenaria dell’Impero La lunga vita da cassiera a camiciaia, dal Re alla Repubblica

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CONDOVE – E mentre Cadorna tentava l’inutile “definitiva” spallata contro il nemico sul Carso, al prezzo di migliaia di giovani soldati, in quel di Rocchetta Tanaro veniva alla luce la piccola Angela. Terza di tre fratelli; parla della sua infanzia molto dura con una mamma esigentissima e molto severa e un papà buono. Poi il ricordo passa alla scuola e al primo lavoro come cassiera in un bar. Dove? In Africa Orientale Italiana, l’Impero era fatto! Lì conobbe anche il suo primo marito ed ebbe suo figlio. Racconta di un fervore di opere, di costruzioni e di commercio, italiani che andavano e venivano tutto sembrava infinito e intramontabile perchè lo diceva lui, il duce. Un brutto giorno il  marito in missione fu ucciso e lei rientrò in Italia. Il racconto passa a quando grazie alla sorella arrivò a Condove e si fermò a lavorare come camiciaia. Solo camicie da uomo in diverse stoffe e fogge, mai altro. Si risposò e la sua vita passò veloce, tanto che oggi ancora non si capacita di aver raggiunto i 100 anni. Anche sua mamma visse a lungo, arrivò a 96 anni. Chiedo dunque qual’è il trucco di tanta longevità. “Non bisogna bere” mi dice la signora Angela “non fumare,  mai magiare oltre il limite”. Bisognerà pur eccedere in qualcosa domando, “Ballare, ballare e ballare… quanto ho amato ballare. Andavo con un’amica anche tre volte la settimana”. Guardiamo le fotografie racchiuse in una scatola e si raccomanda di rimetterle in ordine, un suo pregio. Mi parla poi della guerra e dei partigiani di cui non conserva un bel ricordo e di Condove quant’è cambiata in tanti anni. Poi dopo aver indossato la giacca e averle dato due baci ecco l’affermazione che mi ha spiazzato: “Perchè hai parlato forte per un’ora? Sono vecchia mica sorda”, ho bisbigliato un arrivederci e sono uscito.