Antonio Cuzzilla commenta l’uscita dalla maggioranza del consigliere Cappuccio. Per la maggioranza replica il capogruppo Carbone

Da sinistra, Antonio Cuzzilla e Alessandro Cappuccio di CambiAMO GiavenoDa sinistra, Antonio Cuzzilla e Alessandro Cappuccio di CambiAMO Giaveno

GIAVENO – Sull’uscita del consigliere Alessandro Cappuccio dalla maggioranza guidata da Carlo Giacone torna, con un comunicato, Antonio Cuzzilla, ideatore della lista “CambiAMO Giaveno” di cui Cappuccio faceva e fa tuttora parte. “CambiAMO Giaveno lascia la maggioranza allargata Giacone-PD-M5Stelle, ma non va in minoranza, va con la maggioranza dei Cittadini. Questa amministrazione è ormai come una nave alla deriva, destinata a naufragare sugli scogli” scrive Cuzzilla, sostenendo che, con l’allontanamento di Cappuccio dalla maggioranza consigliare, i 1137 voti raccolti dalla sua lista alle ultime elezioni farebbero mancare il sostegno della maggioranza dei cittadini al sindaco in carica. “L’analisi della situazione politica Giavenese e del fatto che da oggi Giacone rappresenta una minoranza di elettori, si basa sulle regole elettorali e su un semplice calcolo matematico, e  la matematica non è un’ opinione” continua Cuzzilla che poi si scaglia direttamente contro Giacone, guida di quella che viene definita “la peggiore amministrazione di tutti i tempi”. Cuzzilla, inoltre, sottolinea come l’uscita dall’Osservatorio sul Tav sia stato un grave errore che ha provocato un danno d’immagine a tutta la città. “Questa maggioranza allargata ha trasformato il Consiglio Comunale in un circo e la sala giunta in un agriturismo, è possibile non avere alcun rispetto per questi importanti luoghi istituzionali? Chi vuole parlare deve essere scortato dai carabinieri e chi vuole fare il proprio mestiere da giornalista deve accreditarsi?” continua Cuzzilla che conclude il suo scritto con una dura citazione: “Meglio morire in piedi che strisciando”. Alle affermazioni di Cuzzilla risponde il capogruppo della maggioranza, Marco Carbone: “Ho rispetto del signor Cuzzilla e non stento a riconoscergli i meriti che ha avuto nell’elezione di Giacone a sindaco, ma sostenere che, con l’uscita dalla maggioranza di Cappuccio, l’amministrazione Giacone non avrebbe più il sostegno dei cittadini giavenesi non ha alcun senso. È stato il ballottaggio a stabilire chi sarebbe dovuto diventare il nuovo sindaco e sulla scheda elettorale c’erano soltanto i nomi di Giacone e di Tizzani, non quello di Cuzzilla né delle liste collegate all’uno o all’altro candidato. Con tutto il rispetto, inoltre, il nome di Giacone è un po’ più conosciuto, in città, rispetto a quello del signor Cuzzilla”. Sul presunto accordo Giacone- PD- Movimento 5stelle, Carbone è netto: “Non c’è stato nessun accordo né con il PD né con il Movimento e credo che lo si possa vedere a ogni Consiglio comunale, quando Giovale Alet, rappresentante del Movimento, nella stragrande maggioranza dei casi, o ci vota contro o si astiene, quindi non ci è proprio di sostegno”.