Antonio Ferrentino, il politico Bio

antonio ferrentino

S.ANTONINO – E’ un Ferrentino frizzante quello che ho incontrato in una saletta del municipio che ha retto per due legislature. Antonio ne ha di cose da dire, progetti, riunioni e pensieri politici. La difficoltà non è fargli una domanda è, mentre ti risponde, cercare di proporre quella successiva.  Interromperlo sembra una scortesia, e forse lo è, ma gli argomenti sono talmente tanti che ho il timore di dimenticarmi tutto quello che voglio chiedergli.

Cos’è esattamente la Città del Bio che presiedi?

La Città del Bio è un’associazione di rappresentanza delle pubbliche amministrazioni italiane che lavorato per adottare politiche attive nel settore dell’agricoltura ma anche dell’alimentazione e della tutela dell’ambiente. Insomma una nuova visione del territorio.

E’ ottimo l’aspetto ecologico, ma c’è una possibilità di sviluppo sui temi che trattate?

Il Bio è la maggior possibilità economica in tutta Italia. Oltre il turismo è l’unica strada che porta e porterà lavoro. Prima si opera in quella direzione e prima si uscirà dalla crisi.

Come funziona il finanziamento legato al Bio?

Vengono studiati grossi progetti che coinvolgono un territorio su tutti gli aspetti. C’è la componente produttiva, quella economica e quella di rilancio nell’insieme di norme e tutele legate all’ambiente. Su questi progetti, che sono condivisi dalle amministrazioni locali, intervengono i privati che hanno un vantaggio fiscale molto alto. Così un territorio riesce nel rilancio attraverso le sue potenzialità, nella quali  magari non credeva.

Tu che vivi queste esperienze in tutta Italia che idea ti sei fatto nella nostra realtà.

Certamente in altre regioni sono più dinamici e flessibili nelle scelte e così hanno più possibilità di crescita perchè sanno individuare prima i problemi e studiare le soluzioni. Da noi è più difficile, ma non impossibile, forse perchè siamo ancora troppo legati alle abitudini sia politiche che locali.

Quindi in valle?

Non voglio essere pessimista, anzi, però è difficile uscire da certe logiche.

Considerato che a star fermo non riesci dimmi i tuoi  prossimi appuntamenti.

Stiamo organizzando una conferenza molto importante a Torino di confronto tra parti politiche e produttive, e seguo l’attività in consiglio regionale. Porto come presidente del Bio un messaggio molto forte di tutela e riscoperta del territorio; ricordo quando da sindaco si doveva rivedere il piano regolatore e si cercava di far diventare abitativi i terreni agricoli adesso è il contrario. Le case sono sfitte e invendibili e i terreni possono tornare a rendere.