Aperto il canile CentoCode, servirà tutta la Valsusa (LE FOTO) Paolo Borbon: "Un valore per tutti i comuni"

L'inaugurazione del canile di Sant'Antonino in ValsusaL'inaugurazione del canile di Sant'Antonino in Valsusa

S.ANTONINO – E’ stato inaugurato, e aperto, ufficialmente il nuovo canile “Centocode”, costruito dall’Acsel Valsusa a Sant’Antonino. Il canile non sarà solo un rifugio per cani abbandonati ma funzionerà anche come “albergo” per i quadrupedi quando i proprietari si allontano per le vacanze o per altre esigenze e avrà a disposizione anche un’area per l’addestramento delle unità cinofile per la ricerca delle persone disperse in superficie o sotto le macerie dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato.

Una struttura moderna

La struttura, moderna e all’avanguardia, è stata realizzata per accogliere i cani randagi presi in abbandono, recuperare i cani provenienti dai sequestri da combattimento clandestino e ci sarà anche una sezione dedicata a gattile. Il canile CentoCode sarà anche un centro di aggregazione sociale grazie alle abbondanti aree verdi presenti che consentono l’intrattenimento e facilitano il contatto deglianimali con i visitatori. La struttura del canile potrà essere meta di visite scolastiche da parte degli alunni delle scuole delle località valsusine e limitrofe; mediante l’utilizzo della sala conferenze e delle sue attrezzature tecniche per la videoproiezione. Nel canile CentoCode sarà, inoltre, possibile organizzare i corsi per gli accalappiatori, i corsi per le forze dell’ordine, i convegni sui rapporti tra esseri umani, animali da affezione e l’ambiente, ed altre interessanti iniziative culturali e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Il lascito

Il canile di Sant’Antonino è nato grazie al lascito di una signora piuttosto facoltosa, ex ballerina, che ha deciso di lasciare, prima della morte, una cospicua somma da destinare a un’iniziativa a favore dei cani, animali da lei molto amati. Una cifra a cui si è aggiunto il contributo della Regione Piemonte. Quindi la scelta del luogo su cui costruire la struttura, caduta su Sant’Antonino. Il canile occupa un’area occupata di 6.630 metri quadri e dispone di un totale complessivo di 71 box a cui si aggiunge un reparto di osservazione sanitaria di 19 box. Proprio la parte sanitaria prevede un servizio veterinario con ufficio, laboratorio- ambulatorio e servizi iigienici.

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