Riapre domenica 4 giugno per la stagione 2017 il Forte Bramafan Il Museo si arricchisce di una mostra dedicata alla "Battaglia delle Alpi": dal giugno '40 ad aprile '45, col tentativo francese di annettersi la Valsusa

L'ingresso del Forte Bramafam (foto www.menatworkstudio.to)L'ingresso del Forte Bramafam (foto www.menatworkstudio.to)

BARDONECCHIA –  “Ognuno di noi ha un sogno riposto da qualche parte, lasciato lì sopito nella speranza di poterlo realizzare…. Noi una di queste fantasie l’abbiamo realizzata, avere un forte e cercare di salvarlo.” Così scrivevano ormai qualche anno fa gli amici ed esperti che animano l’ASSAM , l’Associazione per gli Studi di Storia e Architettura Militare ch ehanno in meno di vent’anni rivitalizzato il Forte Bramafam di Bardonecchia e dato  il via a una delle esperienze più significative di recupero in senso turistico e culturale del patrimonio storico  ex militare della Valsusa.

Oggi il  Forte Bramafam –  costruito per difendere a cannonate la Galleria del Frejus, da poasibili invasioni  francesi a fine ‘800 – ebbe un ruolo operativo  fino alla Seconda Guerra Mondiale. Per poi subire il destino di saccheggio operato proprio dai locali, come deposito di materiale da riutilizzo.  Saccheggiato, oltraggiato e devastato.

Oggi è una struttura museale “modello” unica nel suo genere, in continua evoluzione nel recupero di materiale documentale storico e di militaria, oltre che di pezzi di artiglieria, mezzi, armamenti vari. all’interno della quale è contenuta una notevole quantità di materiale storico. Ultima ricostruzione la stazione telegrafica del forte. 

“I visitatori sono migliaia e aumentano ogni anno – ci ha detto Piergiorgio Corino, storico militare e una delle anime del Forte – ma la cosa significativa è che una altissima percentuale ritorna ogni anno e sono in aumento gli stranieri”:

La mostra permanente dell’estate 2017

La temporanea dei questa estate è dedicata alla Battaglia delle Alpi, quando l’Italia entrò in guerra nella Seconda Guerra Mondiale aggredendo alle spalle “vigliaccamente” (e i francesi non lo hanno dimenticato per decenni) da Ventimiglia a Chamonix passando per le Valli cuneesi e il Monginevro – con la conseguente distruzione dello Chaberton – e Moncenisio in Valsusa, il cugino francese ormai schiantato dalla Blitzkriege della Wermacht. La Valsusa tornò poi ad essere teatro di scontri militari solo tra il 1944 e il 1945, con la sovrapposizione delle azione della Resistenza, dell’arrivo degli anglo americani, ma anche del tentativo di De Gaulle, con un corpo d’Armata guidato dal Generale Paul-André Doyen cercò di annettersi Valle d’Aosta, Val di Susa e altri territori al di qua delle Alpi. Che solo in parte ottenne con l’infausto – per noi –  trattato di Parigi del 1947

La storia di quegli anni è narrata attraverso 500 fotografie d’epoca, e un allestimento multimediale un lungo lavoro di ricerca negli archivi che ha riportato alla luce le storie degli uomini  che parteciparono a quella parte di conflitto mondiale. Questa mostra  è stata curata da Pier Giorgio Corino.

Un carrista italiano al Moncenisio nel giugno 1940 su CV35 "La Scatola di Sardine"

Un carrista italiano al Moncenisio nel giugno 1940 su CV35 “La Scatola di Sardine”

Giorni e orari di apertura del Museo del Forte Bramafan per la stagione 2017:

  • Giugno: tutte le domeniche (4-11-18-25)
  • Luglio: tutti i weekend (1-2-8-9-15-16-22-23-29-30)
  • Agosto: tutti i giorni da martedì 1 a domenica 27
  • Settembre : i primi due sabati e tutte le domeniche (2-3-9-10-17-24)
  • Ottobre : le domeniche (1-8-15-22)

Orari di apertura: 10,00- 18,30 (ultimo ingresso ore 17,00).

Per informazioni: 3336020192 – 3392227228 – www.fortebramafam.it – e-mail: [email protected] – facebook:www.facebook.com/museofortebramafam

La locandina della stagione 2017

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