La Giunta Appendino, Rivalta e Avigliana sgambettano il progetto della linea metropolitana SFM5 con arrivo a Orbassano Foietta "Non si rimettono indietro gli orologi a piacimento". Gambetta: "Questa scelta è stata presa dopo tre anni di concertazione in Osservatorio"

Montà Gambetta Chiamparino Delrio e Foietta presentano il progetto del SFM5Montà Gambetta Chiamparino Delrio e Foietta presentano il progetto del SFM5

TORINO – La Giunta torinese a guida Chiara Appendino insieme ai Comuni di Rivalta e Avigliana si è messa oggi di traverso al progetto della linea ferroviaria SFM5 che arriverà al Movicentro presso il San Luigi di Orbassano, con due nuove fermate a Le Gru e Borgo San Paolo.

Solo una settimana fa l’Amministratore delegato di RFIMaurizio Gentile e il Ministro Graziano Delrio, insieme ai Sindaci di Orbassano Eugenio Gambetta e Grugliasco Roberto Montà con il Commissario di Governo per la Nuova Linea Torino-Lione Paolo Foietta a Porta Susa hanno presentato il progetto della nuova linea del Sistema Ferroviario Metropolitano SFM5, che anticipa – e finanzia beninteso – anche alcuni lavori della tratta nazionale della Torino Lione per ottimizzare il trasporto integrato nell’area di Torino e cintura. Grande assente proprio il Sindaco pentastellato nella sua doppia veste, anche di Sindaco Metropolitano, cioè della fu Provincia.

La presa di posizione dell’Appendino e dei Comuni di Rivalta e Avigliana

Oggi con una preannunciata nota stampa la Giunta torinese di Chiara Appendino ha confermato di “aver chiesto una sede di confronto sui progetti per la realizzazione delle stazioni, e dei lavori ad esse connessi, relativi alla linea 5 della rete del Sistema Ferroviario Metropolitano. La richiesta è stata avanzata alla Regione Piemonte e all’Agenzia per Mobilità dai Comuni di TorinoRivaltaAvigliana e dalla Città Metropolitana di Torino, che questa mattina hanno incontrato i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, società committente dell’opera, per essere informati sullo stato della progettazione”.  

La SFM5 – ammettono comunque da Palazzo Civico – è  un’opera giudicata strategica per poter assicurare sostenibilità al sistema di mobilità nell’area metropolitana torinese e “la cui realizzazione ad oggi appare in forte ritardo rispetto al cronoprogramma: i lavori dovrebbero essere conclusi ed entrare in funzione entro il 2018.”

“Proprio per questo – sottolineano l’Assessore ai Trasporti, Maria Lapietra, e gli amministratori dei Comuni di Rivalta, Avigliana e della Città Metropolitana – serve una sede di confronto per favorire lo snellimento delle procedure, per progettare e realizzare i necessari interventi di viabilità in superficie e, al contempo, per permettere ad RFI di valutare alcune modifiche progettuali, come quella relativa alla stazione di Orbassano San Luigi, che il progetto iniziale prevede a 700 metri dall’Ospedale e che, vista la distanza dal nosocomio, costringerebbe i pazienti, i loro familiari e i dipendenti della struttura sanitaria ad utilizzare bus navetta o altri mezzi per raggiungerlo”

Lo stesso Sindaco di Rivalta Marinari  proprio a L’Agenda.news aveva definito “L’Osservatorio è un organismo privo di ogni potere progettuale e decisionale, salotto riservato ai soli comuni consenzienti.”   http://www.lagenda.news/rivalta-lamministrazione-chiede-un-tavolo-lavoro-la-sfm5/ e ancora la scorsa settimana, stavolta al bisettimanale di carta Luna Nuova una “indifferibile richiesta di convocazione di un tavolo in cui siedano tutte le amministrazioni interessate e che abbia “effettivo titolo” ad entrare nel merito del progetto di FM5 e a definire tempi certi di realizzazione”.

Un po’ diverso il discorso della Città Metropolitana, dove si la Appendino governa, ma non ha la maggioranza in Consiglio, le cui due  minoranze che sono maggioranza dei consiglieri avranno qualcosa da ridire nei prossimi giorni.

Il progetto di SFM5

Nel Convegno del 3 aprile scorso, a Porta Susa  il Ministro Delrio, il Commissario di Governo, L’Amministratore Delegato di RFI Gentile, il Presidente della Regione Chiamparino hanno dichiarato e illustrato come la nuova linea ferroviaria FM5, che comprende la stazione San Luigi (Orbassano) ed il relativo Movicentro, e le fermate Quaglia Le Gru (Grugliasco) e San Paolo (Torino) “fin dal 2008 sia stato oggetto della governance all’interno dell’Osservatorio, che ha accompagnato, concertato e condiviso, in stretto rapporto con quella che ora è la Agenzia per la Mobilità del Piemonte, lo sviluppo del progetto RFI, gestendo una diretta e continua relazione con tutte le amministrazioni e gli Enti interessati”.

Ma il fatto che tale progetto insista e quindi sia parte dell’asse ferroviario Torino-Lione e della piattaforma logistica di Orbassano – vale a dire  lo scalo merci – e del progetto preliminare RFI della Tratta Nazionale, non è stato digerito né da alcune amministrazioni Notav che nell’Osservatorio non ci sono o non ci sono più – e dove si vota però guarda caso a giugno e qualche nervo sembra essere scoperto – né tantomeno dagli esponenti del Movimento 5 Stelle che hanno più volte definito il progetto “un pesce d’aprile” o “un’operazione commerciale di bassa lega di Foietta e i suoi colleghi PD che vogliono associare un’opera utile a una dannosa come la TAV”

Lo stesso Sindaco di Rivalta Marinari  proprio a L’Agenda.news aveva definito “L’Osservatorio è un organismo privo di ogni potere progettuale e decisionale, salotto riservato ai soli comuni consenzienti.”   http://www.lagenda.news/rivalta-lamministrazione-chiede-un-tavolo-lavoro-la-sfm5/ e ancora la scorsa settimana, stavolta al bisettimanale di carta  Luna Nuova una “indifferibile richiesta di convocazione di un tavolo in cui siedano tutte le amministrazioni interessate e che abbia “effettivo titolo” ad entrare nel merito del progetto di FM5 e a definire tempi certi di realizzazione”.

La replica del Commissario di Governo Foietta

“Far tornare oggi gli orologi indietro – ha detto il Commissario di Governo  Paolo Foietta –  per negare quanto si è si è fatto  in anticipazione della tratta nazionale della Torino-Lione per realizzare il progetto di FM5 e della Stazione San Luigi, dopo  la sua presentazione il 3 aprile a Porta Susa da parte  di RFI con il suo Ad Maurizio Gentile – che ne ha illustrato  contenuti e soprattutto  tempi certi di realizzazione che senso ha?

Il progetto di FM5 e della Stazione San Luigi, è l’esito di un lungo percorso di progettazione partecipata condotta nell’unica sede deputata, l’Osservatorio per l’ Asse Ferroviario Torino Lione, con il promotore (RFI) ed insieme a tutte le amministrazioni interessate, Orbassano, Grugliasco, Torino, la Provincia – ora  Città Metropolitana – la Regione Piemonte, e fino al 2012 lo stesso Comune di Rivalta. 

E’ evidente che “quel tavolo” chiesto oggi dalla Appendino e da Rivalta non può chiamarsi – secondo  loro – Osservatorio…

“Il tavolo che richiederebbero l’Assessore di Torino Maria La Pietra, Marinari e Avigliana  riguardo a SFM5, esiste già da quasi 10 anni ed ha lavorato bene ed assiduamente per realizzare un ottimo progetto; Rivalta, che non ha nemmeno un metro di infrastruttura ferroviaria nel suo territorio, è l’unico Comune che ha voluto chiamarsi fuori da tale tavolo. 

Pretendere oggi alla faccia della cosiddetta “democrazia partecipata” che 10 anni di discussione, condivisione, concertazione, con la partecipazione di tutti i soggetti ed i Comuni interessati, compreso Torino, fosse annullata perché Rivalta ha scelto di non partecipare mi pare una richiesta, sicuramente arrogante, irrispettosa, e quindi assolutamente irricevibile. La novità , compresa quella dell’atteggiamento della Città di Torino, parrebbe rispondere piuttosto ad “esigenze” ideologico-elettorali.

Partecipare all’Osservatorio, istituzione costituita con Decreto del Presidente della Repubblica, è una opportunità per costruire insieme il miglior progetto dell’Asse Ferroviario Torino Lione . E quindi anche di FM5 che ne è una parte. Chi ha scelto di uscirne oggi richiede nuovi tavoli, per fare cose già fatte e di competenza proprio dell’Osservatorio. Chiunque interessato potrà comunque dire la sua; Rivalta come tutti i comuni confinanti, anche se non direttamente interessati dall’infrastruttura, potrà esprimersi sul progetto nelle sedi approvative ed autorizzative previste cioè in conferenza di servizi.

Questo percorso rappresenta un esempio di buona amministrazione, di collaborazione tra Governo, Regione ed Enti Locali e di lavoro comune delle Istituzioni, che ha permesso di evitare che l’Accordo di Programma per la FM5 del 2014 diventasse, per mancanza di copertura finanziaria (nda 18,5 M/€ su 58,5 M/€  necessari) un progetto  “mai avviato”.

Il progetto RFI, grazie al suo completo finanziamento da parte del Ministero delle Infrastrutture  – piaccia o no – in anticipazione alla Tratta Nazionale della Torino Lione ed alla modifica dell’accordo di programma del 2016, voluta dalla Regione Piemonte, consente, con una dotazione di 58,5 milioni di €,  3 punti fermi: 

  • realizzare un intervento adeguato e completo (stazione, sottopasso, interventi idraulici ed idrogeologici,  movicentro…), con tutti i requisiti necessari  per l’esercizio della linea
  • garantire la piena funzionalità della linea, rispettando, con le fermate di Quaglia-Le Gru (Grugliasco) e di San Paolo (a Torino) i requisiti di «carico» e rendendo possibile l’attivazione del servizio nel 2021.
  • evitare false spese e l’interruzione del servizio in fase di cantiere della Tratta Nazionale, garantendo ex ante la piena compatibilità di FM5 con l’assetto a regime della Piattaforma Logistica e della Nuova Linea – Tratta Nazionale.

Ribadisco comunque a tutti, come sempre ho fatto la mia disponibilità ad un incontro insieme ad RFI, nel mio ruolo di Commissario straordinario di Governo e di Presidente dell’Osservatorio, per illustrare, insieme al progetto “concertato”, il percorso di condivisione di SFM5 e gli esiti di tale percorso”.

La posizione del Comune di Orbassano

Molto meno diplomatico di Foietta è il Sindaco di Orbassano Eugenio Gambetta  che sul comunicato odierno è icastico: “Quanto viene detto in quel testo diffuso oggi è – per usare un termine gentile – una “bufala” politica e strumentale. Una “furbata” nella quale da un lato di parla di un’opera fondamentale per la mobilità metropolitana, cosa su cui ovviamente concordo, ma poi dove  mentre si chiede di accorciare i tempi di esecuzione si chiede in contemporanea di rivedere il progetto, così poi si blocca il tutto.

Il progetto della stazione terminale della SFM5  al San Luigi di Orbassano è il frutto di una visione strategica, della disponibilità all’ascolto; di capacità di mediazione e di ricerca costante di soluzioni condivise. Le migliori tecnicamente possibili, ma evidentemente a qualcuno che il tutto sia ricompreso in fondi in gran parte afferenti al capitolo della tratta nazionale della Nuova Linea Torino-Lione è andato politicamente per traverso”.

Però nel comunicato si parla anche di merito, ad esempio sull distanza dall’ingresso del polo ospedaliero.  

“Intanto non è vero che si tratta di 700 metri: il percorso pedonale – protetto – è di 500 metri, circa 7 minuti a piedi. Ma assicuro che non sarebbe ossibile fare diversamente. Basta venire ad Orbassano per capire come è fatto lo scalo ferroviario, visto che dal lato San Luigi insiste l’area Modulo del caricamento autotreni, per cui la linea correrà dal lato Beinasco. Non siamo sciocchi:  dopo mesi di confronto tecnico fra architetti ed ingegneri questa è stata la miglior proposta progettuale possibile.

Il complesso del San Luigi è enorme, e già oggi la mobilità all’interno dei vari isolati è complicata per le distanze interne. Proprio  ieri mi sono incontrato con il Commissario del San Luigi:  lo spazio oggi non funzionale a spostamenti pedonali e questa sarà l’occasione buona per pensare, già prima della fine lavori ad un sistema di navette circolari dentro e fuori il complesso ospedaliero. Il resto sono chiacchiere strumentali.” 

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