Elezioni Avigliana. Archinà risponde duramente ai Cinquestelle "Improvvisazione, demagogia e pressapochismo : un mix pericoloso che Avigliana non si merita"

Callegari e ArchinàCallegari e Archinà

AVIGLIANA. Poche ore e si andrà al voto, in quest’ultimo sprazzo di campagna elettorale la polemica tra la  lista Avigliana Città Aperta e Cinquestelle ha preso toni davvero duri. Prima i grillini adesso l’amministrazione uscente hanno posato il fioretto e preso in mano la clava. L’avvocato Andrea Archinà ha scritto una lettera aperta molto dura

La “già” Sindaca del Comune di Avigliana (il cui nome da mesi campeggia sui suoi manifesti elettorali, senza il buon gusto e l’umiltà di definirsi “candidata sindaca”) dice di essere amareggiata per essere accusata. Citiamo testualmente le sue parole: “Da quanto M5S ha deciso di candidarsi per amministrare la Città di Avigliana, i giudizi pesanti nei nostri confronti si sono sprecati. Nostra la colpa di spaccare il Movimento NoTav e di rischiare di far vincere il fronte opposto. Nostra la responsabilità di vanificare anni di impegno ambientale. Nostro l’arroganza di provare a far da soli, senza averne le competenze. Insomma: irresponsabili, egoisti ed incompetenti. Quindi a ben vedere il giudizio più benevolo che in questi mesi ci è stato attribuito è quello di essere inesperti”.

In realtà poi afferma anche che “hanno studiato” e di aver partorito, con non poche difficoltà un “dossier ambientale”!!! Tutto questo studio per poi elencare elementi e dati pubblici, situazioni urbanistiche evidenti da anni e a disposizione di chiunque, che utilizzano per un uso scorretto, demagogico e inappropriato contro l’amministrazione uscente. E’ bene allora ricordare e ripassare i fatti, entrando nel merito delle questioni sollevate, in modo serio e argomentato.

Suolo, consumo zero?

Le Amministrazioni Comunali di Avigliana da “Piazza Pulita” ( 1993 ) ad “Avigliana Città Aperta” hanno ridotto di oltre 200.000 mq la superficie edificabile, prevista dai Piani Regolatori approvati nel 1975 e nel 1989, ridestinandola a verde. Tant’è che l’anno scorso siamo stati invitati ad un convegno a Torino, organizzato proprio dal Cinque Stelle di Avigliana per relazionare, come Comune virtuoso, sul contenimento del consumo del suolo ad Avigliana. Tra l’altro Avigliana è stata citata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica come esempio di amministrazione che (unico comune in Piemonte)  ha avuto il coraggio di stralciare aree edificabili in un periodo (1997) in cui a parlare di consumo del suolo erano in pochi e non esisteva ancora il movimento “stop al consumo del suolo”.

Da questo punto di vista le Cinque Stelle di Avigliana hanno evidentemente la memoria corta. Infatti non si ricordano neanche che, analogamente a loro, ci provò già Foietta nel 2012, attraverso una pubblicazione in campagna elettorale, ad accusare l’amministrazione di Avigliana di consumare suolo con argomenti poi smentiti, in sua presenza, durante un’assemblea pubblica promossa dalla lista di cui facevano parte anche le Cinque Stelle. Probabilmente, successivamente, hanno studiato anche su quella pubblicazione. Complimenti!

I terreni citati sono dunque edificabili fin dal PRGC del 1975 : CB11 ( Tiro a Segno ) – CB28 ( via Benetti ) – CB24 ( Bacchiasso). Successivamente nel PRGC del 1989 sono state inserite come edificabili anche le aree CB27 ( ex DR3 ) e CB6 ( via San Martino ). Pertanto scambiare un terreno al momento inedificato ma destinato all’edificazione dai Piani Regolatori fatti da altri circa 30 /40 anni fa , significa o aver studiato poco (e male) o fare demagogia gratuita e fuori luogo . Non si tratta infatti di nuove “scelte di espansione” ma zone da sempre destinate a quella vocazione. E’ inoltre bene precisare che la CB27 è rimasta in sospeso, in quanto ad edificabilità, fino alla realizzazione del nuovo argine lungo la Dora e la sistemazione idraulica del canale Naviglia 2, così come prescritto dalle Norme di Attuazione del Piano Regolatore. Tutto ciò ha ovviamente sbloccato la situazione urbanistica in oggetto. Ma forse le Cinque Stelle avrebbero preferito non mettere in sicurezza l’Argine lungo la Dora, non ricordando probabilmente la ragione della sua progettazione, cioè l’alluvione del 2000!

Infine ci domandiamo: ma le Cinque Stelle di Avigliana, per essere coerenti con le loro affermazioni attuali, non avrebbero dovuto scrivere sul programma elettorale che faranno una Variante Strutturale al Piano Regolatore con lo stralcio di tutte le aree edificabili già previste? Di questo naturalmente sul loro programma non c’è traccia, nè ci sono riferimenti diretti al consumo del suolo! Si sono guardati bene dal farlo, forse perchè stavano ancora iniziando a studiare o magari perchè gli impegni presi con i cittadini poi si dovrebbero mantenere! In attesa dunque che le Cinque Stelle di Avigliana si “formino e si informino” sullo storico che non conoscono, si rileggano più volte il punto 1) : si tratta di cose concrete contro il consumo del suolo già realizzate in continuità fino all’amministrazione uscente senza bisogno della loro propaganda elettorale.

L’autostrada dei rospi – addio principi azzurri, addio ranocchie!

Compatibilmente con le indicazioni dell’Ente Parco ( si chieda alla candidata 5 Stelle Alessandra Santoro da noi eletta come consigliera del Parco Alpi Cozie !) sono stati predisposti elementi urbanistici che consentiranno di usufruire adeguatamente delle risorse del Parco stesso in sicurezza. A proposito di via Grignetto, lungi dal prefigurare un’autostrada, si legga la seguente citazione estrapolata dalla Relazione Illustrativa della “VARIANTE MOVICENTRO” Decentrata rispetto alla viabilità precedente ma di grande interesse è la previsione di possibilità di ampliamento e adeguamento della Via Grignetto e Via Monginevro, con la modifica dell’innesto di quest’ultima sulla Via Giaveno all’altezza della confluenza con la Via Sacra di San Michele, mediante la realizzazione di un nuovo incrocio rotatorio. Le opere previste risultano essere quelle di adeguamento della sezione viabile e annessa realizzazione di pista ciclo – pedonale di collegamento con la frazione Bertassi, il tutto finalizzato ad un generale miglioramento della viabilità da e per Avigliana con particolare riguardo alla viabilità ciclo pedonale che esaminata nell’ottica del collegamento Stazione F.S. – Laghi con eventuali percorsi navetta o alternativi, offre la possibilità di visitare l’importante area del Parco Naturale e delle case sparse ubicate  lungo il percorso, testimonianza di antichi insediamenti rurali.

Questo è quello che si intendeva fare nel 2003.

Tra l’altro via Grignetto, come tutti ben sanno, non passa assolutamente attraverso la palude dei Mareschi, così come, ancora una volta, erroneamente sostengono le Cinque Stelle di Avigliana. 

Ma da chi si sono fatti consigliare coloro che si candidano addirittura ad amministrare questa città?

Parcheggi – Il nostro polmone grigio

I parcheggi sono individuati in possibili zone di attestamento per decongestionare il traffico veicolare nel Centro Storico, per diminuire l’inquinamento e il disagio in zone di particolare delicatezza e pregio artistico.

Ampliamento Metalfer – Area verde? Un tubo!

Vale anche in questo caso il discorso già fatto a punto 1: il terreno in questione è destinato all’edificazione industriale dal 1995 ; quindi o questi “studiosi” non sanno di cosa parlano oppure non hanno passato l’esame!

La realtà dei fatti è la seguente :

a) un’azienda ipotizza un ampliamento su area già destinata ad edificazione

b) il comune la prende in considerazione ma ipotizza di declassarne contestualmente oltre la

metà per realizzare orti urbani attrattivi

c) l’ipotesi resta tale per 3 anni poi decade definitivamente

d) resta in progetto della futura amministrazione la valutazione di un suo declassamento totale

ad uso agricolo

5) Nuovo Centro commerciale in Viale ( è un Corso ! ) Europa

Non dipende da noi ed è fatto espressamente divieto ai comuni di ostacolarne la realizzazione attraverso una norma regionale . Consigliamo dunque caldamente alle Cinque Stelle di Avigliana di andarsela a studiare. Si tratta della DCR 563-13414 del 1999 e delle seguenti modifiche fino al 2012 (auto – riconoscimento ), così comprenderanno finalmente perché in quell’area si potrà realizzare, indipendentemente dalla volontà dell’Amministrazione Comunale , un nuovo centro commerciale. Un consiglio : perché non chiedere ai Consiglieri Regionali delle Cinque Stelle di impegnarsi per modificare la normativa vigente? Per quanto ci riguarda questa amministrazione si è certamente impegnata per far sì che con gli extra oneri di quell’ambito urbanistico ( CB27 ) si possa finalmente mettere in sicurezza la viabilità sulla SP190 tra Avigliana e Giaveno, realizzando una rotatoria in Località Girba( progetto già approvato dalla Città Metropolitana su nostra proposta) In conclusione restiamo allibiti per questa ulteriore e inaspettata dimostrazione di come l’improvvisazione, la demagogia, il pressapochismo e la prosopopea di chi crede di avere la verità in tasca, creino un mix pericoloso che Avigliana non si merita.

Pensiamo che nessuno, in particolare il movimento Cinque Stelle di Avigliana, possa venire a farci lezione sulla tutela del territorio dall’attacco speculativo ed edilizio. Visto poi la conclusione del loro pregevole saggio con“ E non finisce qui……….Continueremo a studiare!”, gli consigliamo vivamente di “ritornare a settembre” perché, se non la bocciatura (almeno per l’impegno), la rimandatura è d’obbligo“.