Archinà: “La stazione di Avigliana non è messa in discussione. Su Ferriera vi dico che…” Spanò: "La nostra stazione perderà d'importanza, Ferriera vincerà".

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AVIGLIANA- Durante il consiglio comunale di ieri sera, venerdì 15 settembre, tenutosi come sempre presso la sala consiliare, a tenere banco è stata soprattutto la questione legata alla futura fermata ferroviaria di Buttigliera Alta-Ferriera e alle conseguenze che coinvolgeranno la stazione “porta” di Avigliana, così definita in termini strettamente tecnici.

Il sindaco Andrea Archinà spiega in tal senso: “L’amministrazione ha lavorato per dare il via ad una razionalizzazione del trasporto urbano ed Avigliana, con la sua stazione, era stata individuata come polo fondamentale per la riorganizzazione del servizio. Il ruolo della stazione della nostra cittadina è centrale e non viene messo in discussione– per poi aggiungere- la nostra posizione è semplice: chiediamo che vengano investiti i due milioni di euro che sono stati stanziati per potenziare la nostra stazione-porta, ad esempio con la creazione di un quarto binario. Solo in seguito, se poi sarà necessario per la congestione causata dalla troppa affluenza ad Avigliana, inizieranno i lavori a Ferriera, infrastruttura della quale manca ancora l’ufficialità dello stanziamento in termini di denaro”.

L’intervento dell’ingegner Vela: “Cercheremo di non fare transitare i mezzi in Avigliana”

Durante il dibattito legato alla futura stazione di Ferriera, ha preso la parola l’ingegner Vela che ha spiegato meticolosamente quale sia il progetto della nuova fermata, spiegando: “Urge fare una premessa, quest’opera è scollegata dal discorso del Tav e dell’alta velocità, ma non è in contrasto con quel discorso, è semplicemente un progetto separato”.

Dopo questo preambolo, l’ingegnere ha spiegato quali siano le peculiarità dell’opera, per poi soffermarsi anche sulle problematiche che interesseranno Avigliana: “La fermata non porterà alcuna modifica ai binari già esistenti, avrà spazi appositi per i bus, si svilupperà nell’area degli orti adiacenti alla rotatoria tra Avigliana e Ferriera e saranno presenti due piccoli locali commerciali, dove ad esempio potranno nascere una edicola ed un bar– per poi passare ai problemi legati alla realizzazione- presso la stazione aviglianese sarà organizzato un cantiere operativo dove verranno assemblati i materiali ferroviari, ma non è tutto, i disagi verteranno soprattutto sulla viabilità: i mezzi di lavoro dovranno passare in Avigliana per un totale di 40 giorni divisi in due tranche (10 e 30), a causa dei lavori che chiuderanno il sottopassaggio che c’è a Buttigliera.

Siccome la proposta di RFI era quella di fare passare i mezzi all’interno della viabilità cittadina, comprendendo via Don Balbiano e Corso Laghi per poi defluire in via Antica di Francia, noi abbiamo proposto un’altra soluzione per potere accedere al sottopasso che c’è in zona “Villa San Tommaso”: vorremmo creare un accesso diretto per evitare questo giro dentro il nucleo cittadino. La proposta è stata accolta sia dal progettista, RFI, sia dallo sviluppatore, ItalFer, ma non ancora accettata”.

Le posizioni dell’opposizione: “La nostra stazione verrà messa da parte”

La centralità della stazione-porta di Avigliana è messa in serio dubbio dalle minoranze, soprattutto dai consiglieri Spanò, Falchero e Picciotto. Spiega Toni Spanò, il leader di Adesso Avigliana: “Non ci interessa come si chiamerà: se stazione-porta o fermata, il centro del discorso è che Ferriera vincerà su di noi, è palese. Perderemo afflusso di gente, perché ci sarà un polo nuovo e innovativo, che metterà in ombra la nostra stazione … e voi non ve ne rendete conto!”, ha poi incalzato la consigliera Falchero, facendo da eco alla posizione di Spanò: “Le finalità di quest’opera non sono quello che dite voi! Non è stato tutelato il territorio aviglianese! Di fatto Buttigliera ha richiesto la stazione e l’ha ottenuta ; i nostri famigerati finanziamenti non hanno portato nulla al momento, a nessun potenziamento”.

Mario Picciotto perplesso

Prosegue Picciotto: “La domanda che sorge è semplice: perché fare questa nuova fermata? Il polo industriale delle Ferriere è in decadenza, non serve agli operai, le fabbriche stanno chiudendo– per poi aggiungere- se non è per implementare  un servizio, forse è per modificarlo in futuro. Nel momento che non ci sarà più una vera utenza ad Avigliana, la nostra stazione morirà. A breve termine l’immaginario è come dite voi, a lungo termine no”.

La consigliera 5 Stelle e Roccotelli

Di diverso avviso la leader pentastellata Callegari, che irrompe: “Quello che non mi è chiaro di questo progetto è il mancato rifermento chiaro e trasparente al rischio idrogeologico, un tema che a mio parere non va così preso sotto gamba”. Roccotelli, leader di Avigliana Viva, conclude: “Innanzitutto i documenti letti in precedenza dal sindaco fanno un sacco di riferimenti territoriali che poco hanno a che fare col reale oggetto della questione, rendendo poco chiaro di cosa stessimo parlando e cosa stessimo guardando sulle slides: non lo descrivevano in maniera corretta”, per poi chiudere esponendo sua perplessità circa il rischio di un depotenziamento effettivo della stazione aviglianese.

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