Napoli a Plano: “L’Arena di Susa pericolosa come Piazza San Carlo non ha i requisiti per ospitare il concerto Notav” "Arriveranno di migliaia di persone il 10 giugno per "Anteprima Alta Felicità", ma il limite è 999 posti. Chi controllerà?"

L'Arena di Susa potrebbe essere pericolosa come Piazza San Carlo?L'Arena di Susa potrebbe essere pericolosa come Piazza San Carlo?

SUSA – Dopo i fatti di Piazza San Carlo di sabato scorso – e oggi è in arrivo a Torino proprio il Ministro degli Interni Marco Minniti – il Capogruppo di Forza Italia in Sala Rossa, Osvaldo Napoli punta il dito verso il Sindaco di Susa Sandro Plano“Si fida Plano ad autorizzare nell’anfiteatro romano di Susa un evento come il concerto “Anteprima Alta Felicità organizzato dai Notav per il quale si attende l’arrivo di almeno 3 o 4.000 spettatori dopo quello che è successo solo alcuni giorni fa?”

Il Concerto di sabato 10 giugno

Oggetto della questione è il mega concertone – con inizio alle 16.00 per il quale saliranno sul palco una serie di gruppi vicini alla linea politica del Movimento, primi fra tutti i 99Posse e i Lou Dalfin. Anteprima appunto del mega evento di settembre con 4 giorni di spettaocli a Venaus, che si prepara alla seconda edizione. Il concerto è gratuito e sul manifesto appaiono i loghi Notav e del Comune di Venaus. E già si annuncia ben più che il pienone, perché il concerto è atteso da settimane e iltama sui social è seguita da migliaia di giovani e militanti.

La nota di Osvaldo Napoli

“Ho scritto agli organi di stampa, ma anche al Prefetto ed al Questore perché nonostante i fatti di Piazza San Carlo a Torino Plano, ha confermato di voler utilizzare l’anfiteatro romano quale sede del concerto di sabato 10 giugno. Un concerto gratuito , organizzato dal cosiddetto “Movimento Notav” per il quale sono attese diverse migliaia di spettatori.

Da amminsitratore che ha fatto il Sindaco per oltre 2o anni, mi chiedo se la sente – oggi – il primo cittadino segusino di garantire con la sua firma che non vi saranno più dei 999 spettatori nell’arena,  il limite massimo per i quali è consentita l’autorizzazione della Commissione di vigilanza comunale sui pubblici spettacoli in quella realtà?

Se vogliamo poi ci sarebbero da fare anche delle considerazioni sull’opportunità dell’utilizzo di questo importantissimo e prezioso monumento storico della romanità alpina per un simile evento. L’anfiteatro meriterebbe piena valorizzazione turistica e non di essere messo a rischio da anche solo un possibile vandalo.  

La cosa che preoccupa è che tutti sanno che si tratta di un complesso con una sola via di fuga, a cui si accede da una stradina dove a malapena riesce a transitare un veicolo e che è un piccolo catino con una sola uscita ed ingresso. In platea – sotto il palco – secondo le prescrizioni della Commissione di Vigilanza – non dovrebbero essere presenti più di 400 persone. E queste hanno una sola  sola stretta uscita larga appena due metri. E il pubblicvo dalle gradinate poi passa attraverso un solo cancello. Non spetta ai Vigili del Fuoco che pur devono essere presenti contare gli ingressi incaso di spettacoli  nell‘arena romana di Susa, ch emi dicono ha misure di 45 per 37 metri, ed è infatti l’anfiteatro più piccolo di età romana presente in Italia.

Quel che poi è addirtittura emblematicvo è che era lo stesso attuale vicesindaco di Susa – Luigi Beltrame – nel 2013 a sostenere in consiglio comunale che “ l’Anfiteatro Romano si trova in uno stato di totale e di forte degrado dell’intera struttura con numerosi fenomeni di collassamento che di fatto hanno reso inagibile la parte centrale delle sovrastanti gradinate; in queste condizioni riesce difficile capire come sia stato possibile consentire lo svolgimento in sicurezza delle manifestazioni”.

Non è più tempo di scherzare con la sicurezza. Qui non c’entrano le posizioni sulla  Torino-lione: in caso di sovraffollamento, essendo il concerto anticipo del Festival Alta Felicità gratuito e ampiamente pubblicizzato ed esteso alla tarda serata ben oltre la mezzanotte del giorno successivo, è palese che in caso di fenomeni di panico o di movimente di folla l’area non abbia i minimi requisiti di sicurezza per ospitare un numero non controllato di persone superiore ai 999 prescritti. E chi controllera?

Non essendo previsto lo sbigliettamento gli “organizzatori”, ovvero il cosiddetto Movimento Notav – che peraltro non è un soggetto giuridico e quindi non in grado di rapportarsi alla pubblica amministrazione –  non possono in alcun modo garantire il numero delle presenze nell’area.

O forse  secondo l’Amminsitrazione attuale di Susa  questi soggetti, alcuni dei quali sono gli stessi che assaltano con regolarità il cantiere di Chiomonte,  hanno i requisiti  previsti dalla circolare del Capo della Polizia Gabrielli per organizzare un “servizio di stewardship calibrato in relazione alle esigenze” per garantire un’adeguata cornice di sicurezza?

Non mi pare proprio che i Notav siano quel modello “di partnership tra pubblico e privato, in un’ottica di gestione partecipata della sicurezza” viene oggi richiesto dal Ministero degli Interni in grado di “controllare in modo mirato le persone” in collaborazione con le Forze dell’Ordine. Sommessamente ricordo che il Festival ad Alta Felicità di Venaus del 2016 si è chiuso con 5.000 persone che scandivano cantando lo slogan “Tout le monde déteste la Police”.

Ma in democrazia anche a questi soggetti va garantito di poter partecipare ad un evento pubblico senza che nessuno si faccia male e che uno spettacolo sia comunque organizzato nel pieno rispetto di tutte le norme vigenti, come accadrebbe in qualsiasi comune fuori dalla Valsusa.

Plano quindi sia chiaro e dica che si assume lui in prima persona sin da oggi la totale responsabile del concerto “Aspettando l’Alta Felicità” e che la Città di Susa si fa carico del ruolo di soggetto organizzatore. Perché altrimenti rischiamo il giorno dopo trovarci ad una settimana di distanza dai fatti  di Torino a far fronte disgraziatamente ad altri cocci di bottiglia insanguinati senza un responsabile. Lo considero un avversario politico, ma anche una persona pratica e di buonsenso. E mi aspetto da lui una presa di posizione netta”.

Abbiamo sentito telefonicamente Plano che, comprendendo il tema, a breve rilascerà una dichiarazione ufficiale.

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