Arriva da indirizzi e-mail conosciuti la nuova truffa on line

RIVALTA – Una nuova truffa on-line utilizza indirizzi conosciuti. Ignoti lestofanti tecnologi, la cui ultima “vittima” in ordine di tempo è stato il Parroco della frazione Tetti Francesi don Paolo Alesso,  si impossessano infatti di un indirizzo di posta elettronica e spediscono ai contatti dell’ignaro derubato un messaggio che poco varia da invio a invio. Nel testo compaiono dunque sempre un viaggio in un paese lontano, una situazione particolarmente difficile, l’impossibilità a essere rintracciati sul cellulare e infine la richiesta di un aiuto finanziario che sarà rimborsato al più presto. Inutile dire che, contattati per altre vie che non sia la posta elettronica, gli interessati risultano essere tranquillamente in patria, molto sereni, senza alcuno necessità di supporto economico e assolutamente sbalorditi e indignati. “La prima telefonata che mi avvisava del fatto mi è arrivata a mezzanotte da un mio nipote che è all’estero e che non ha creduto nemmeno per un attimo alla falsa richiesta di aiuto – racconta don Alesso – Più preoccupata è stata invece una mia cugina alla quale almeno per un attimo il messaggio è sembrato piuttosto convincente”. Forse, se i truffatori avessero indicato come destinazione del viaggio di don Paolo non la Costa d’Avorio ma il Paese nel quale il parroco svolge realmente la sua attività missionaria sarebbero stati molti di più coloro che avrebbero risposto alla mail chiedendo come poter essere d’aiuto. “Chi si è detto disponibile ha ricevuto l’indicazione di effettuare un accredito, poi fortunatamente non effettuato,  su un conto bancario anonimo e perciò non rintracciabile. – spiega ancora il parroco della frazione – La Polizia Postale alla quale mi sono rivolto per denunciare l’accaduto mi ha detto di non poter agire nei confronti dei truffatori perché i messaggi partono dall’estero. È stata davvero un brutta esperienza, perché il fatto che qualcuno possa rubare non solo il tuo indirizzo ma anche il pacchetto dei tuoi contatti ti fa sentire violato”. Perciò, per tutelarsi almeno un pochino non resta altro da fare che cambiare sovente la password che permette di accedere alla propria posta elettronica, segnalando poi tempestivamente qualunque messaggio ricevuto o inviato che appaia strano o che contenga richieste di denaro oppure offerte di dubbia onesta.