Savio di Chiusa San Michele: sono arrivate le prime lettere di licenziamento Il 28 agosto alla riapertura della fabbrica sono attese tutte le altre

I licenziamenti alla Savio di Chiusa San MicheleI licenziamenti alla Savio di Chiusa San Michele

CHIUSA S.MICHELE – I cancelli della Savio, di Chiusa San Michele e Sant’Ambrogio,  hanno chiuso per la pausa estiva; riapriranno il 28 agosto. Non tutti però riprenderanno l’attività nella storica azienda valsusina del serramento. I lavoratori interessati dai licenziamenti sarebbero 56 ma alcuni avrebbero “accettato” una soluzione di compromesso con l’azienda con un licenziamento che prevederebbe una buonuscita.

Il sindacato interno

Anna Maria Burlina, RSU in azienda della Cgil-Fiom, vive questo momento con rabbia: “Prime delle ferie e della chiusura abbiamo vissuto ogni giorno con angoscia, alcuni hanno raggiunto un accordo personale con l’azienda, che noi non conosciamo perchè non abbiamo firmato nessun documento con la Savio. So che sono interessati alcuni lavoratori tra cui impiegati e operai. Per gli altri c’è una chiamata anche durante il lavoro. Si viene chiamati all’ufficio personale e  viene consegnata la lettera di licenziamento”.

LEGGI ANCHE: http://www.lagenda.news/savio-licenziati-2/

Secondo quanto comunicato dalla Savio al Ministero del Lavoro, espletata la procedura, i lavoratori prossimi al licenziamento sarebbero 82. C’è ancora il piedi l’ipotesi di prendere in carico il lavoro ora terzializzato alla cooperativa d’imballaggio e spedizione, per un totale di una decina di persone, e scalare dalla triste conta dei licenziati questi impieghi. A questi si sommerebbero altri due prossimi alla pensione e quelli che hanno lasciato volontariamente l’azienda. “Si arriverebbe così a 56 unità o forse meno– dice la RSU-  comunque troppi e si sarebbero potuti integrare in una soluzione di cassa integrazione generale che l’azienda non ha voluto“. La sensazione è che in Savio questa non sia l’ultima ondata di esuburi e conseguenti licenziamenti: così è la visione poco ottimista dei lavoratori.