Ascoltando le canzoni di Michael Jackson s’impara l’inglese Alla Fox English School di Rivalta si può, corsi per tutti; dai piccolissimi agli uomini d'affari

scuola inglese rivalta

RIVALTA- Imparare l’inglese assistendo a una sit-com, ascoltando Michael Jackson e sfidandosi a una serie di travolgenti games? Con la Fox English School si può. Accanto ai corsi più tradizionali che si rivolgono a piccolissimi e ragazzi, bambini e studenti, adulti e uomini di affari, a chi deve approcciarsi alla lingua inglese o approfondirla, preparare esami o affrontare un impegno di lavoro all’estero, la scuola che ha sede al Polo Commerciale 1 di via Balegno 1 a Rivalta propone cicli di tre incontri a cadenza quindicinale, con contenuti sempre nuovi e diversi, così che si possa ritornare a cicli successivi e viverli come un corso a sé stante. Perfette per chi non ha tempo di intraprendere un corso d’inglese ma si trova nella necessità di mantenersi in esercizio, approfondendo e arricchendo nello stesso tempo il proprio livello e condividendo con altri la passione per la lingua inglese, due delle tre serate del primo ciclo si sono svolte secondo una formula moderna e appassionante. Nel primo dei tre incontri, infatti, Anna, Giulia, Laura e Jessica hanno avuto l’opportunità di esplorare la lingua attraverso la visione di una sit-com che non le ha soltanto divertite e avvinte, ma ha dato loro la possibilità di vivere l’inglese in action, avvicinandosi ad accento, intonazione e ritmo del parlato, il così detto Connected Speech, ovvero la concatenazione delle parole tra loro, la cui mancanza sembra rendere impossibile a tanti studenti all’estero la comprensione della lingua, quasi che fosse diversa da quella studiata sui libri. Invece, guardando un film, con la complicità di un atteggiamento rilassato e accogliente, ben lontano dalle ansie di prestazione che talvolta si manifestano in aula o quando ci si trova all’estero, è stato più facile per le tre allieve impadronirsi di ritmo e composizione, fluidità e comprensione, aiutate anche dalla breve introduzione sulle strutture e sulle parole-chiave. Con la stessa impostazione dinamica, divertente e interattiva si è svolto il secondo incontro, basato su musica e immagini della bellissima canzone di Michael Jackson “Man in the mirror”, e organizzato in tre fasi. Dapprima, infatti, sullo schermo sono state proiettate le immagini del video private del sonoro, e ad Anna, Giulia, Laura e Jessica è stato chiesto di provare a individuare le parole-chiave che sembravano fungere da asse portante e i personaggi famosi che apparivano di volta in volta sullo schermo. Dopo la breve discussione, che la teacher ha incoraggiato, sostenuto, favorito senza mai suggerire, è stato chiesto alle partecipanti di completare gli spazi bianchi con le parole mancanti sul testo questa volta ascoltando solo a traccia audio. Così, in un clima leggero, senza imbarazzi o timidezze perché tutto sembrava un gioco, Anna Giulia, Laura e Jessica hanno a volte indovinato i vocaboli e a volte ammesso sorridendo un “vuoto”, con l’insegnante sempre pronta a sdrammatizzare gli errori e a entusiasmarsi per una riposta esatta e una intuizione brillante. Alla fine, composte immagini e suoni, un inaspettato karaoke ha fatto sì che l’aula moderna e accogliente risuonasse di voci, magari un po’ basse e non sempre intonate ma deciso segno di come l’atmosfera fosse amichevole e serena. Adesso, a chiudere il ciclo delle tre serate saranno i games ai quali sicuramente Anna, Giulia, Laura e Jessica parteciperanno con lo stesso spensierato entusiasmo con cui hanno affrontato sit-com e video musicale, decidendo, forse, di scoprire di persona quali altri piacevoli sorprese riserverà il prossimo ciclo di tre incontri.