ASL3: l’Ospedale di Rivoli vuole fare della donazione d’organi un suo punto di forza Eseguiti in pochi giorni due complessi interventi di prelievo multiorgano

Un trapianto di fegato (Archivio Molinette-Torino)Un trapianto di fegato (Archivio Molinette-Torino)

RIVOLI – Il trapianto d’organo  è un elemento sempre più importante del sistema sanitario piemontese per salvare al vita a pazienti affetti da patologie croniche a organi vitali.  E l’Ospedale di Rivoli si conferma uno dei centri con una forte e storica attenzione al tema dei prelievi d’organo ai fini della donazione per scopo terapeutico. Lo confermano i due interventi di prelievo multiorgano che si sono svolti in questi ultimi giorni presso l’apposito presidio della struttura rivolese, in collaborazione con  diverse équipe chirurgiche (in in caso sono state ben  sei), provenienti dall’ Azienda Ospedaliera Universitari. Città della Salute e della Scienza di Torino, che hanno preso parte al prelievo di organi per il successivo trapianto su pazienti in lista di attesa.

In particolare, il primo prelievo di organi (reni e cornee) avvenuto sabato 11 giugno ha avuto come donatore una donna di 68 anni residente in Provincia di Torino, colpita da emorragia cerebrale. Il secondo prelievo (multiorgano), avvenuto martedì 14 giugno, è stato eseguito su un donatore di sesso maschile, di 44 anni di età, anch’egli residente nel torinese, colpito da infarto cardiaco.

In particolare all’ASLTO3, grazie anche alla struttura di  coordinamento locale per le attività di prelievi di organi e tessuti – coordinata e diretta diretta  al dottor Massimiliano Parlanti e dal  dottor Paolo Vigliani  rispettivamente responsabili di Anestesia e Rianimazione di Rivoli e Pinerolo – si sono ottenuti ottimi risultati in tema di reale capacità di non perdere i potenziali donatori, ad indicare una alta qualità del servizio offerto nonché un prezioso e fiducioso rapporto tra l’equipe e i parenti del donatore.

Ad oggi, infatti, secondo i dati diffusi dalla ASL3, tutti gli indicatori utilizzati per monitorarne l’efficacia e la qualità riportano, per il periodo  2009 – 2015, valori superiori ai quelli di riferimento regionale, con un elevato numero di morti encefaliche segnalate, di donatori utilizzati e un elevato indice di potenzialità donativa (BDI – Brain Death Index).

“Stiamo dimostrando una professionalità capace di sostenere ed implementare un servizio di grande pregio basato sul principio che laddove le capacità di cura si interrompono il medico continua il suo compito proponendo la donazione degli organi. Una scelta, quella della donazione, che vale molto più di quanto si possa immaginare, in grado di ridare una nuova ed inaspettata speranza di vita. E’ un servizio di alta qualità e dalla forte valenza etica – sottolinea  Flavio Boraso Direttore Generale dell’ASL TO3  –  e quanto il Presidio di Rivoli ha svolto in queste intense giornate non è altro che indice dell’elevato livello raggiunto dai nostri sanitari; che si mostrano  capaci di offrire un livello di sanità di alto profilo e vicino ai bisogni dell’utenza. Non si può che non apprezzare il loro lavoro, ma non dimentichiamo il grande gesto di generosità dei donatori e dei loro familiari che hanno saputo trasformare un dramma familiare in un momento di gioia per tante altre persone che oggi tornano a sorridere”.

Secondo i dati riportati dal Centro Nazionale Trapianti, l’Italia, con 22 donatori per milione di persone, è terza tra i grandi paesi europei, con una media europea che si attesta al 16.9 donatori per milione. Il trend di crescita relativo al numero complessivo dei donatori (1.309 nel 2011, +0,6% rispetto all’anno precedente) è seguito anche da un aumento (+2%) del numero degli organi trapiantati (3.135 solo  nel 2011). Se il trend nazionale indica una forte sensibilità al tema da parte della popolazione italiana, i dati forniti dal Coordinamento Regionale delle Donazioni e dei Prelievi di Organi e Tessuti dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino mostrano un quadro positivo a livello aziendale.