Assemblea di Acsel: il presidente Ciacci dichiara che la scelta del CDA è rinviabile Le dichiarazioni dei sindaci, molti contrati ad incontrarsi prima delle elezioni

l presidente Ciacci e la sede dell'Acsell presidente Ciacci e la sede dell'Acsel

S.AMBROGIO – La convocazione dell’assemblea dei comuni che fanno parte dell’Acsel, la società consortile della raccolta e smaltimento rifiuti, per il giorno 9 giugno ha scatenato una vera e propria valanga di proteste e dichiarazioni. Oggi la società ha al vertice il presidente il toscano Alessio Ciacci, fortemente voluto dalla liste civiche della bassa valle, e l’amministratore delegato Paolo Borbon da tutti riconosciuto come l’artefice dell’ottima gestione di Acsel. I temi in discussione sono due. Il primo  è la convocazione a poche ore dal voto di Avigliana, comune con più partecipazione societaria, e la possibile unione tra i due ruoli dirigenziali.

La valle olimpica

Contrarissima alla data e all’unione della presidenza con la gestione è la maggioranza dei sindaci dell’alta valle, quella olimpica. Tuona Valter Marin, sindaco di Sestriere e presidente dell’Unione Comuni Olimpici: “Inaccettabile la data, bisogna aspettare l’avvenuta elezione del nuovo sindaco di Avigliana. Una scelta inopportuna, una gamba tesa verso la parte turistica della valle. Poi unire il presidente e l’amministratore delegato avrebbe come conseguenza la morte certa di Acsel. Non acceteremo mai che la parte politica si sostituisca a quella gestionale, ci sono già esempi negativi in tal senso che è meglio non seguire”.

L’alta valle

Piero Nurisso sindaco di Gravere, in Unione Montana Alta Valle: “Certo andava usata più cautela e maggiore condivisione nelle scelte che interessano tutti i comuni anche i più piccoli. E’ ovvio che a decidere la nuova gestione debbano essere i sindaci in carica non quelli decatudi, mi sembra un principio democratico ovvio e da sottilineare con forza”.

Il Partito Democratico

Il coordinamento di valle, che rappresenta gli eletti in tutta la Valsusa in una nota chiarisce la sua forte contrarietà. “Siamo venuti a conoscenza che il prossimo 9 giugno è convocata l’assemblea dei soci ACSEL con all’ordine del giorno: approvazione del Bilancio Consuntivo; piano industriale; rinnovo degli organi societari. In merito agli ultimi due punti, ovvero piano industriale e rinnovo degli organi societari, riteniamo inopportuno che tali temi siano discussi e posti all’approvazione in un momento di rinnovo delle amministrazioni di alcuni comuni soci di ACSEL. Nell’ottica di correttezza e trasparenza verso i cittadini, riteniamo indispensabile che siano i nuovi sindaci entranti (assemblea convocata a soli due giorni dalla data delle elezioni comunali…!!!???) a doversi esprimere su questi argomenti sui quali si assumeranno le doverose responsabilità nei confronti della cittadinanza che usufruirà dei servizi ACSEL nei prossimi anni”.

L’Unione dei Comuni Bassa Valle

Sandro Plano, sindaco di Susa e presidente dell’Unione dei Comuni Valsusa, da Susa ad Avigliana: “E’ giusto che ad approvare il bilancio siano gli amministratori attuali, così com’è giusto che il piano industriale e i nuovi assetti organizzativi vengano decisi dalle nuove amministrazioni. Questo è l’indirizzo che avremo come amministratori dell’Unione dei comuni“.

Il presidente Alessio Ciacci

Raggiunto al telefono il presidete Ciacci chiarisce: “La convocazione è arrivata tardi perchè l’assemblea doveva essere  svolta entro aprile ma per mere ragioni tecniche è slittata al 9 giugno. Sul primo punto, quello sull’approvazione del bilancio trovo giusto che venga discusso e approvato da chi ne aveva deciso le linee programmatiche. Sugli altri ritengo che se l’assemblea decidesse di riproporli più avanti protrebbe essere una scelta saggia e condivisibile“.