Nasce l’Associazione “Orizzonte Valsusa”: obiettivo “guardare al futuro, superare le barriere e creare opportunità di lavoro” Il Direttivo, con presidente l'avvocato Enrico Giorio, è composto da 40enni residenti anche fuori dalla Valle

Giuliano Pelissero - Enrico GiorioGiuliano Pelissero - Enrico Giorio

SUSA – E’ stata presentata sabato sera, alle Cantine Meana di Susa, l’Associazione Orizzonte Valsusa, guidata da un circolo di 40enni, di diversa estrazione, divisi fra la Valle e l’area metropolitana torinese, che però vedrà una guida tutta segusina, con presidente  l’Avvocato Enrico Giorio e suo Vice Giuliano Pelissero, già assessore al Bilancio della Giunta Amprino e ora consigliere di opposizione a Susa. Obiettivi dichiarati sin da subito: “allargare gli orizzonti della Valle e guardare al futuro per creare occasioni di sviluppo e lavoro senza dimenticare la storia”.

Un programma ambizioso, quasi un programma elettorale, per inserirsi nel contesto locale, ma con un occhio alla Città, con la quale la Valle deve necessariamente dialogare per trovare nuove relazioni e nuove opportunità per i giovani che ne saranno la nuova classe dirigente, tanto che un terzo dei 9 consiglieri del direttivo è composto da professionisti di Torino e cintura.

Gli obiettivi di Orizzonte Valsusa

A fare gli onori di casa, di fronte ad un pubblico numeroso di invitati, è stato proprio Enrico Giorio, che ha presentato la sua squadra, non negando che il percorso per dare il via all’Associazione è stato piuttosto complesso. “Questo gruppo – ha detto il neo presidente – nasce dalla volontà di alcune persone di andare oltre la massa di informazioni, spesso non veritiere, di considerazioni anche negative che pesano su questo questo territorio: questa è una Valle che storicamente è stata aperta: alle idee, alle persone, anche ai flussi degli eserciti che l’hanno attraversata  o difesa. In ogni caso un luogo che per le sue peculiarità è stato privilegiato dalla storia. E’ tempo però di guardare al futuro e costruire opportunità nuove di crescita culturale ed economica, perché questo territorio si sta avvitando su sé stesso verso un declino che è sotto gli occhi di tutti, e trovare nuovi modelli e occasioni di crescita.

Questa ansia di cambiamento e la paura delle trasformazioni negano ai giovani del territorio ogni possibilità di crescita sociale e non creano quelle tensioni positive, quegli stati d’animo che sono necessari a tutelare e il patrimonio del nostro passato, la cui vera valorizzazione si poggia sulla conoscenza reale delle sue luci ed ombre, aldilà di ogni mitizzazione.

Sin dai prossimi incontri ci apriremo al pubblico: in un momento caratterizzato da povertà sociale e morale il nostro desiderio è di unire le forze e le persone mosse da sensibilità affini alle nostre, impegnandoci anche a trovare risposte in grado di tradursi in azioni concrete”.

Orizzonte Valsusa non è un’associazione con finalità politiche, al suo interno sono rappresentate tendenze e simpatie politiche trasversali, ma certamente tutte ispirate al dialogo ed al confronto rispettoso, lontane da posizioni preconcette e illiberali.

A portare i saluti del Consiglio Regionale, Daniela Ruffino e Antonio Ferrentino, incaricato anche di  illustrare quanto si sta facendo per costruire un progetto di sviluppo condiviso da sottoporre alla valutazione del Governo, per utilizzare i fondi delle compensazioni della Torino-Lione.

Daniela Ruffino ha ricordato come ci sia stato un momento che, con l’Unione Montana unica, aveva costretto gli amministratori ad un confronto su tutti i temi dello sviluppo, nonostatnte la evidente frattura che divide la Bassa Valle Susa oggi dalle altre tre Unioni Montane, a causa proprio della Torino-Lione.

“Io auspico sempre che si possa ritrovare una visione comune di sviluppo, perché la coesione fa la forza dei territori e crea la possibilità di investimenti e scelte politico-amministrative forti. Alla nuova Associazione faccio i miei auguri. Ne condivido totalmente gli obiettivi e mi metto a disposizione per lavorare insieme e creare momenti di confronto sui diversi temi. La politica ha sempre bisogno di una società viva e di un  tessuto di imprese che si mettano in moto per crescere. Ma ha anche bisogno di laboratori ,di luoghi dove confrontare le idee e poi fare una sintesi che si possa tradurre in azioni.”

L’intervento di Antonio Ferrentino: i progetti e le prospettive di sviluppo su cui la Valle è al lavoro

La Valle nonostante il clima descritto non è ferma. Da mesi le principali associazioni di categoria, Ascom, Cna e Coldiretti sono al lavoro insieme ad alcuni amministratori per cucire un progetto complessivo e integrato, che possa attrarre le risorse per uno sviluppo durevole, a valere sui fondi di compensazione della Nuova Linea Torino-Lione.

“Sappiamo bene che ina situazione normale questo lavoro, come accade in Maurienne, dovrebbe essere frutto di una concertazione fra ENti Locali ed amministratori, coinvolgendo poi le associazioni datoriali. Ma per una visione limitata, questo in Valsusa  ancoro oggi non è possibile. Lo so bene da Presidente dell’Associazione del Bio, che in assenza del prerequisito imorescindibile di coesione territoriale mi impedisce di sviluppare un distretto del bio, che non vuol dire solo produzioni biologiche, qui in… casa.

Ma partiamo dalle fondamenta: il Ministro Delrio ha categoricamente escluso che le risorse possano andare a progetti elettorali per qualche sindaco, o peggio in rotonde e marciapiedi. Ma che devono essere calate su progetti durevoli di valenza e ricaduta territoriale sovracomunale. E questo vale anche per Chiomonte, dove Imprend’Oc, sempre comunque una associazione di imprenditori e professionisti, ha presentato invece un programma che non esce dai confini comunali e che dovrà essere allargato in chiave almeno di Unione Montana.

A giorni in Osservatorio, alla presenza del Prefetto, verranno presentate le proposte che sono sul tavolo e su cui da mesi lavorano le associazioni datoriali”

Per Ascom si tratta del progetto di conservazione e valorizzazione delle strade ex militari d’alta quota come leva emozionale e bene faro per il turismo internazionale delle moto, intorno al quale, insieme ai Colli Alpini, creare un marketing territoriale mirato al mototurismo e allo sviluippo di circuiti organizzati per e-bike, in modo da garantire presenze turistiche vere sul terrritorio, ampiando la stagione da primavera  a ottobre.

Per Coldiretti è incentrato sulrecupero dell’Istituto Vezzani di Sauze d’Oulx, ad azienda didattica di alpicoltura stanziale con la creazione di un laboratorio con produzione lattierio casearia di forme di qualità e che abbiano nuovo mercato e alta redditività sulla filiera locale.

Per Cna il,lavoro verte sulla prosecuzione del Progetto Laboratorio Valsusa, con la vetrina dell’eccellenza locale.

“A questi – ha aggiunto Ferrentino – si deve unire il progetto di filiera sulle birre artigianali, con produzione di luppolo, maltificio, e macchinari per il settore, in cui sono coinvolti sia i produttori locali che gli agricoltori e quello già presentato anche in Regione, del recupero di altri beni di grande valenza, come il Santuario di  Sant’Antonio di Ranverrso e il Castello di Bruzolo, cucendoli con un itinerio ciclopedonale, in chiave di fruizione slow. Tutti gli attori interessati stanno collaborando e la cosa, appunto positiva, è che se non si muovono le amministrazioni, invece si sono attivate le imprese”.

L’intervento di Gemma Amprino

In chiusura, prima del brindisi di rito, Enrico Giorio ha voluto ringraziare la famiglia che lo ha incoraggiato a perseguire nell’iniziativa, che ad un certo momento sembrava essersi persa per strada, così anche Gemma Amprino ha strappato l’applauso dei presenti ed è intervenuta con un accorato discorso, proprio su uno dei focus individuati da Obiettivo Valsusa: il futuro.

“Ho appreso da un articolo di giornale che in Valle il differenziale fra decessi e nascite si aggira attorno al 70% a sfavore della crescita demografica. Questo è un fatto gravissimo, a cui bisogna rapidamente porre un freno con politiche di crescita. Una territorio con tanti anziani e pochi giovani è un luogo dove la qualità della vita è pessima per i vecchi e senza prospettive per i giovani. Ma se non c’è lavoro, non c’è fiducia, non si fanno figli, i giovani se ne vanno e il livello dei servizi è destinato a regredire.Per questo dobbiamo tutti insieme, chi perlomeno ha buonsenso e buona volontà, operare per portare lavoro nei nostri comuni.”

Qualche intervento dal pubblico, poi il buffet. Orizzonte Valsusa si è detto da subito disponibile a entrare su tutti tavoli dove si discute di progettualità concreta, in attesa del prossimo, primo vero evento, con cui si presenterà al territorio.

Auguri, ne abbiamo tutti bisogno, se scegliamo di restare e investire in Valle.

 

Il logo di Orizzonte Valsusa

Il logo di Orizzonte Valsusa

Il Direttivo dell’Associazione

  • Enrico Giorio, Avvocato, Susa – Presidente
  • Giuliano Pelissero, funzionario Comune di Torino, Susa

Consiglieri

  • Cinzia Folchi, Architetto, Mappano
  • Massimo Sabatelli manutentore impianti pedaggio, Torino
  • Silvia Girardi, Dottore in Economia, Funzionario Unionfidi, Susa
  • Angelo Vigliero, responsabile sicurezza su Autostrada A4, Torino
  • Samantha Mascia, Avvocato, Susa
  • Mattia De Marzo commercialista, Bussoleno
  • Arnaldo Walder, autista mezzi pesanti, Susa

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