Assolti Gianni Vattimo, Luca Abbà e la Dosio per la visita in carcere a 4 arrestati Notav

Il filosofo Gianni Vattimo con Alberto PerinoIl filosofo Gianni Vattimo con Alberto Perino

TORINO – Il filosofo Gianni Vattimo è stato assolto in Tribunale a Torino dall’accusa di falso insieme a due dei più noti attivisti del Movimento Notav in Valsusa: Luca Abbà di Exilles e  la “pasionaria rossa2 bussolenese Nicoletta Dosio per un fatto che risale al 15 agosto 2013, quando entrò in visita alle Vallette,  al Carcere Lorusso e Cotugno, nella sua veste allora di europarlamentare di Italia dei Valori (oggi Vattimo si dichiara aderente al Partito Comunista di Marco Rizzo), per incontrare  alcuni giovani detenuti per fatti di violenza avvenuti al cantiere di Chiomonte.

 Per tutti l’accusa – oggi rigettata dalla Corte con la motivazione più favorevole, cioè dell’insussistenza del fatto contestato come reato – era di falso e la richiesta del Pubblico Ministero Antonio Rinaudo variava dai 10 mesi ai 7 mesi di carcere.

L’accusa contestava a Vattimo di aver presentato all’ingresso del carcere i due attivisti come “consulenti per i movimenti sociali”, cosa che per la Procura torinese  non corrispondeva al vero.
“Il professor Vattimo, nelal sua qualità di europarlamentare, aveva il diritto di farsi accompagnare – ha detto l’avvocato Carlo Blengino, difensore del filosofo del pensiero debole  – da chiunque poteva essergli utile per il suo ufficio.  L’autorità giudiziaria non poteva sindacare le sue scelte”.

Assolti quindi  dal Giudice Federica Florio “perché il fatto non sussiste” anche Abbà e Dosio difesi rispettivamente dagli avvocati Claudio Novaro e Lea Fattizzo e Emanuele D’Amico e Valentina Colletta.