Attivista Notav non ottempera ai domiciliari: la Digos lo arresta L'uomo è imputato con altri soggetti, fra cui la Dosio, per i fatti del giugno 2015 a Chiomonte, dove stanotte si annunciano fuochi sul cantiere

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TORINO – Nella mattinata agenti della Digos della Questura torinese hanno fermato e tradotto in carcere presso la casa Circondariale Lorusso e Cotugno, Luca Germano, antagonista Notav, molto attivo in Valle di Susa e  vicino al centro sociale torinese Askatasuna, per non aver rispettato l’obbligo dei domiciliari.

La misura cautelare a suo carico era stata disposta nel quadro delle indagini sui fatti del  28 giugno 2015, sfociata in un attacco alle Forze dell’Ordine a presidio della zona Centrale di Chiomonte. Gli stessi per cui è imputata anche la Dosio, rimessa ieri in libertà dalla Cassazione, e che mai aveva rispettato i proveddimenti a suo carico.

Per il Germano, che gestisce la palestra “Antifa” del centro sociale di Corso Regina – più volte coinvolto in inchieste per scontri di piazza –  la violazione dell’obbligo degli arresti domiciliari ha portato a un aggravamento del regime di custodia, con la sua conseguente traduzione in carcere e la denuncia per evasione.

Stanotte il Movimento Notav ha già annunciato “dalle ore 20.00 cena al presidio di Venaus e a seguire dalle 23.00 brindisi in Val Clarea con il botto”.

In un Paese sotto rischio di assalto terroristico un centinaio di uomini delle Forze dell’Ordine e militari, passeranno la notte di Capodanno  a tutelare il cantiere TELT di Chiomonte-Maddalena da queste follie.