Auguri da Carlo Giacone, sindaco di Giaveno

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GIAVENO – Il 2016 ha portato tanti cambiamenti nei comuni italiani, da un lato burocrazia sempre più complessa e stringente, il pareggio di bilancio e la nuova competenza potenziata, dall’altra alcune novità sul personale e nuovi spazi assunzionali. E’ tempo di bilanci, con l’approssimarsi della fine di dicembre le poniamo quattro domande per fare un riassunto dell’anno che sta finendo, con uno sguardo a quello che verrà.

Iniziamo con un bilancio complessivo di questo 2016 nel suo comune.

In tempi difficili di crisi economica, amministrare una bella città come Giaveno è in prima istanza una responsabilità nei confronti delle famiglie, dei giovani e del suo tessuto produttivo. È una sfida, che dà però una soddisfazione non indifferente. La costante ricerca di un equilibrio nell’utilizzo delle risorse, prestando attenzione alla spesa senza togliere servizi ai cittadini, è un’attenzione che non manca nell’attuale Giunta.

Quali sono stati i risultati che avete raggiunto?

Sicurezza, cultura, coinvolgimento delle scuole, pari opportunità sono diversi i campi sui cui siamo intervenuti durante questo 2016. Un anno intenso però che ha portato in evidenza una serie di sfide per il breve e lungo periodo. Penso alla trasloco dell’elementare “Ferruccio Crolle” nel Centro storico nell’ex “Anna Frank” e la logistica collaterale. Penso anche alle piogge intense di fine novembre. E al tema della vitalità del Centro storico in cui abbiamo visto il dinamismo associativo, vero esempio di intraprendenza “dal basso”.

Quali sono i progetti e programmi per il futuro?

Nostro interesse è lavorare per una città sicura e vivibile. Dobbiamo incentivare una cultura della sicurezza, che non è soltanto l’intervento puntuale sul territorio con dei deterrenti volti a scongiurare che le regole vengano infrante. Ma è anche prevenzione: pertanto immagino il rapporto con le scuole, perché i nostri figli sono la nostra primavera. Sicurezza vuol dire anche convivenza, pertanto l’attenzione alle pari opportunità e ai diritti, obiettivi che possono essere raggiunti tramite il lavoro congiunto di scuola e cultura.

Un messaggio di augurio per i suoi concittadini nostri lettori de L’Agenda.News?

Auguro ai lettori un 2017 in cui essere “costruttori” di un cambiamento pur nella continuità del lavoro quotidiano che dedichiamo alla nostra realtà personale e alla comunità. Il tutto nel rispetto reciproco, scevro da cieche invidie oppure da più o meno velate partigianerie. Auguro soprattutto ai ragazzi e alle ragazze che il 2017 dia loro la possibilità di realizzare le proprie aspirazioni senza la coatta necessità dell’emigrazione.