Avigliana: con Il lungo sonno rivive il cimitero storico L’allestimento organizzato dagli Amici di Avigliana e da Dario Colombotto Rosso

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AVIGLIANA – Accendere l’attenzione su un luogo con un “evento nell’evento”: la mostra Il lungo sonno. L’esposizione si è tenuta sabato 15 e domenica 16 luglio nel cimitero storico adiacente alla chiesa di San Pietro. L’iniziativa poteva vantare il Patrocinio della Città di Avigliana, rappresentata all’inaugurazione dal Sindaco Andrea Archinà.

Il lungo sonno

Numerose le opere esposte, tra cui i disegni di Dario Colombotto Rosso, artista nipote dell’illustre pittore. E degli allievi di un’altra importante figura pittorica aviglianese: Vinicio Perugia, contattati da Tiziana Pisano. Ha concorso all’atmosfera riflessiva anche la lettura di alcune poesie delle sorella di Colombotto Rosso recitate da Antonella Peretto, attrice dell’associazione Torino Magica.
A organizzare il tutto l’associazione Amici di Avigliana, guidata dalla Presidente Antonietta Spallone in Bonù, che si è occupata della logistica, del luogo e della promozione dell’evento, affiancando Colombotto Rosso.

La parola ad Antonietta Spallone

Un ottimo risultato – commenta Spalloneabbiamo avuto nei due giorni più di 150 ingressi. Le opere, che hanno interpretato i diversi spazi del cimitero, hanno riscontrato un notevole successo. Stesso discorso per l’ambientazione, fortemente suggestiva”.
Spallone ha poi apprezzato la capacità di tutti gli attori di coordinarsi insieme per la riuscita dell’evento. E l’appoggio del Consigliere, e candidato Sindaco alle scorse elezioni, Toni Spanò. “Ringrazio Toni, perché è sempre presente a ogni iniziativa che porto avanti. Il suo contributo, come persona e materiale è sempre prezioso. In questo caso i fiori per addobbare il cimitero e le rose regalate a tutte le signore presenti”.
Unico riscontro negativo, soprattutto da parte delle persone più anziane, l’accessibilità al cimitero passando attraverso la chiesa. Purtroppo la porta che dà su di esso, e che avrebbe reso agevole raggiungerlo, era chiusa. Pertanto i visitatori, che avessero avuto intenzione di ammirare anche San Pietro, hanno dovuto compiere un tragitto meno confortevole”.