Avigliana, Cinquestelle e amministrazione in accordo per sistemare il monumento di Valetti I grillini: "In accordo con il consigliere Reviglio verranno stilate alcune modifiche migliorative"

Valetti in corsaValetti in corsa

AVIGLIANA –  Il Movimento 5 Stelle di Avigliana, nell’ultimo Consiglio Comunale, ha posto attenzione al monumento dedicato al campione del ciclismo Valetti che non versa in condizioni ottimali. Dicono i grillini: “E’ stata accolta positivamente da maggioranza e dalle altre minoranze, la nostra proposta di recuperare l’area dedicata a Giovanni Valetti. In accordo con il consigliere Reviglio, verranno adesso stilate alcune modifiche migliorative alle nostre richieste; definiremo presto questi punti, con la
certezza che finalmente verrà posta particolare attenzione al nostro campione Giovanni Valetti che non vuole assolutamente essere dimenticato. Questa mozione oltre a voler porre l’attenzione dell’Amministrazione sul grande campione di ciclismo italiano, si pone l’obiettivo di sensibilizzare l’Amministrazione sul recupero di alcuni siti di importanza storica, culturale e sociale della nostra città per migliorarne la visibilità e la fruibilità in un’ottica di crescita economica e turistica e sulla trascuratezza del verde pubblico che attanaglia molte parti della nostra città“.

La carriera sportiva di Gianni Valetti

La storia sportiva di Giovanni Valetti è davevro importate. Professionista dal 1935 al 1948, vinse due volte il Giro d’Italia e fu il primo italiano a vincere un Tour de Suisse. Alla fine del 1935 ottiene il suo primo contratto da professionista con la squadra torinese Frejus dei fratelli Ghelfi. Esordisce al Giro di Lombardia dello stesso anno. Nel 1936 Valetti partecipa al suo primo Giro d’Italia con la maglia della Frejus. Parte come gregario di Olimpio Bizzi, ma ben presto si impone come capitano della squadra terminando la corsa al quinto posto. Vince Gino Bartali, all’epoca ventiduenne. Nel Giro d’Italia del 1937 dimostra grandi qualità di ciclista possente in pianura, resistente in salita, veloce in discesa. Arriva secondo dopo Bartali. Valetti vince il Giro del 1938, conquistando fin da subito la maglia rosa e conservandola fino all’arrivo a Milano. Nel 1938 Valetti vince anche il Tour de Suisse, confermandosi uno dei migliori ciclisti al mondo. Il Giro d’Italia 1939 è caratterizzato dal duello fra Valetti e Bartali, che si alternano a vestire la maglia rosa nelle prime due settimane. Saranno le tappe dolomitiche a decretare il più forte ciclista italiano. Valetti, con una fuga vittoriosa sotto la neve del Passo del Tonale, arriva a Sondrio con quasi dieci minuti su Bartali e vince il suo secondo Giro d’Italia consecutivo. Nel 1940 passa alla Bianchi che vuole vincere a tutti i costi il Giro d’Italia. Ma a vincere sarà la Legnano con la giovane rivelazione Fausto Coppi.