Elezioni Avigliana. I NoTav divisi tra Cinquestelle e Avigliana Città Aperta Crescono i malumori tra gli elettori anti treno

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AVIGLIANA – Tempo di liste e programmi nella città dei due laghi. Cominciano le prime riflessioni da parte dei cittadini lettori sulla presenza dei candidati e dei loro gruppi.

Avigliana Città Aperta e Cinquestelle

Facciamo un riepilogo. L’attuale maggioranza formata dal Comitato Avigliana Città Aperta non ha ancora espresso il candidato sindaco ma ha più volte incontrato i cittadini (e non solo in periodo elettorale). Di sicuro c’è che Angelo Patrizio non correrà per un secondo mandato. I nomi di Archinà e Tavan sembrano i più probabili ma sono previste a breve dichiarazioni che potrebbero poratre ad un altro nome. Sempre nel comitato c’è stato l’addio dei grillini che correranno con una lista targata cinquestelle. Tatyana Callegari tenta la corsa per divenatre “sindaca”. Una scelta che non è piaciuta a tutti. Antonio Canalia ha scritto una lettera aperta: “I 5 Stelle di Avigliana hanno presentato il loro condidato sindaco per le elezioni comunali. Ho sperato fin all’ultimo che questa scelta fosse ritirata anche alla luce delle ripetute proposte unitarie che il Comitato Avigliana Città Aperta ha avanzato. Purtroppo non è stato così! Mi chiedo come sia possibile che un movimento che ha contribuito a far eleggere il sindaco Angelo Patrizio e l’attuale amministrazione ed è stato parte attiva in questi anni del Comitato Avigliana Città Aperta e che in più occasioni ha espresso un giudizio positivo sull’operato della giunta, abbia deciso di presentarsi autonomamente non tenendo conto delle conseguenze di questa scelta. L’amministrazione presieduta dal sindaco Patrizio che continua le positive esperienze unitarie e plurali di Chiaberge, Castagneri e Mattioli, si è dimostrata nei fatti una amministrazione onesta, capace e trasparente che ha sostenuto la lotta No Tav. Mi è difficile capire come mai, alla luce di tutto questo, per i 5 Stelle di Avigliana sia oggi più importante la valorizzazione del proprio simbolo e della propria identità (in una elezione che non è nazionale ma comunale) invece di sostenere una esperienza unitaria e plurale come quella del Comitato Avigliana Città Aperta che ha cercato in questi anni di rispondere positivamente ai bisogni dei cittadini aviglianesi, seppur in un periodo di grave crisi economica e di forti tagli alle risorse comunali attuate dallo Stato e vuole continuare a proporsi alla guida della nostra città. Mi chiedo: non si determina così nei fatti la rottura del movimento No Tav cittadino, con il rischio di far vincere le altre liste che non vedono l’ora di mettere le mani sulla nostra città?“.