Avigliana: una serata dedicata ai commercianti e al futuro della città tra Grande Distribuzione e negozi di prossimità Una grande pubblico ha partecipato agli interventi di relatori esperti nel settore

Serata sul commercio ad Avigliana

AVIGLIANA – Si è svolta ieri sera, venerdì 12 gennaio, nel salone del Consiglio Comunale una serata dedicata al commercio che ha visto una grande partecipazione da parte di commercianti e amministratori locali per un momento di confronto e di scambio d’idee. La nostra redazione ha voluto organizzare la serata per dare l’occasione alla cittadinanza di comprendere meglio, e con più argomentazioni quanto cambierà Avigliana nel prossimo futuro.

Il primo intervento è stato quello di Giorgio Lorico, presidente dell’Associazione Commercianti e Artigiani che ha introdotto l’argomentazione della crisi del piccolo commercio sottolineando come tra le varie cause, c’è anche il prezzo esagerato degli affitti dei locali centrali.

Giorgio Lorico

Ermanno Gariglio, dell’Associazione Consumatori Codici, spiegando l’attività dell’associazione, ha dato la propria disponibilità a supportare i commercianti, in vista anche dell’apertura della nuova sede in Avigliana. Ha poi portato degli esempi concreti di piccole attività che in altre realtà si sono organizzate per proporre su siti web le offerte del giorno o i loro prodotti di punta, cercando in questo modo di contrastare la Grande distribuzione con proposte di nicchia alternative o a prezzo ribassato.

Sergio Diecidue, segretario aggiunto del sindacato UIL Turismo, Commercio e Servizi ha fatto un interessante excursus sulla storia della grande distribuzione dagli anni ottanta ad oggi, soffermandosi sui danni che ha creato la liberalizzazione degli orari lavorativi, che una volta erano frutto di accordi tra Comuni e Sindacati. Ha continuato parlando della crisi post 2012, a seguito del decreto Salvaitalia di Monti che ha stabilito la liberalizzazione completa e portato alla crisi dei consumi, arrivando ai nostri giorni in cui si può parlare di stagnazione e della qualità della vita dei dipendenti peggiorata a causa del lavoro compensativo, che ha di fatto annullato gli straordinari festivi e le relative maggiorazioni. Alla fine dell’intervento ha anche suggerito un’acuta riflessione sugli acquisti domenicali che spesso, all’insaputa dei clienti, sono più costosi.

Ermanno Gariglio e Sergio Diecidue

Daniela Ruffino, consigliera regionale, invitata anche per il suo ruolo attivo nella  Commissione Urbanistica della Regione Piemonte, sulla base della sua esperienza pluriennale come sindaco di Giaveno, ha discusso dell’apertura del nuovo centro commerciale, sottolineando forse l’aspetto più importante della questione e cioè il fatto che la Regione decide di proporre l’apertura di un centro commerciale, ma l’amministrazione comunale può dire no. “La Regione deve favorire uno sviluppo territoriale equilibrato tra piccola e media distribuzione e valorizzare le aree marginali. – ha detto la Ruffino – In questi anni è mancata forse la programmazione e lo studio. Gli oneri ed extra oneri di urbanizzazione che il comune riceve dalle concessioni dei centri commerciali sono certamente una voce suadente per l’amministrazione locale, ma si deve avere il coraggio di difendere il proprio territorio dicendo chiaramente che le nuove aperture non sono di pubblica utilità e per arrivare a questa scelta le associazioni commercianti devono unirsi e combattere insieme per sollecitare l’amministrazione in questo senso”.

Daniela Ruffino

L’ultimo relatore è stato Antonio Ferrentino, consigliere regionale invitato in veste di Presidente di Città del Bio,  associazione che unisce i comuni e gli enti territoriali che condividono la scelta di promuovere l`agricoltura biologica, intesa non solo nella sua accezione di modello colturale, ma soprattutto di progetto culturale. Il Consigliere ha portato l’esperienza del territorio di Noto sottolineando l’importanza di analizzare la possibilità di avere prodotti di qualità sul territorio e di verificarne l’eccellenza per proporre prodotti che si differenziano da quelli venduti dalla grande distribuzione. Di ritorno da Parigi dove le capitali europee hanno discusso di Food policy, Ferrentino ha proposto una valida alternativa per promuovere i prodotti di qualità.

Antonio Ferrentino

La parola al pubblico

Sono intervenuti esponenti della minoranza come la consigliera Tatjana Callegari del Movimento Cinque Stelle che ha proposto un ulteriore incontro alla presenza del sindaco e della maggioranza per poter approfondire le questioni più calde in tema di commercio, in primis quella dell’apertura del nuovo centro.

Secondo Antonio Spanò, capogruppo di Adesso Avigliana: “La mancata presenza del sindaco, ex assessore al commercio, testimonia che l’amministrazione non desiderava confrontarsi su una decisione che, come chiaramente emerso, è stata solo del comune“. Spanò porterà un’interrogazione in consiglio comunale sull’assenza del Sindaco.

L’avvocato Stefano Tizzani, capogruppo di minoranza del comune di Giaveno ha sottolineato come la maggioranza avrebbe dovuto difendere la propria scelta davanti al pubblico in sala e ha aggiunto una nota fondamentale: “I soldi dei Centri Commerciali, quasi tutti di proprietà estera o quantomeno non locale, se ne vanno fuori dal territorio“.

Mario Picciotto, artigiano e consigliere di minoranza capogruppo di Comitato progetto per Avigliana non risparmia un affondo: “I problemi dei commercianti esistono da trent’anni, affitti troppo alti, tasse soffocanti e tutti i problemi che ben conoscono i presenti, il centro commerciale è un problema, ma non il problema”. Anche Angelo Roccotelli, conisigliere comunale, è intervenuto sul tema ricordando l’importanza di una politica di organizzazione commerciale che in città manca da decenni e che ha provocato l’attuale crisi nel settore.

Gli ultimi applauditi interventi sono stati quelli di un rappresentante e un commerciante che hanno voluto porre l’accento sul peggioramento delle condizioni lavorative dei piccoli esercizi negli anni e  hanno ricordato come, oltre alle a tasse, affitti e altre spese, i commercianti sono obbligati a frequentare corsi per primo soccorso o sicurezza che di fatto hanno triplicato le spese fisse. “La forza del piccolo commerciante è la sua preparazione sul prodotto che vende e la sua disponibilità a spiegare e valorizzare i suoi prodotti. Provate a chiedere al commesso dell’ipermercato un consiglio….si volterà dall’altra parte o forse si allontanerà per evitarvi. Comunque i grandi centri commerciali si fanno concorrenza tra loro, ma di certo spesso hanno vantaggi che noi non possiamo avere…pensate solo al volantinaggio. I supermercati riempiono la cassetta della posta di volantini anche se sono in altri comuni, mentre al commerciante medio è vietato il volantinaggio fuori comune”. Una riflessione accorata e molto applaudita dal pubblico in sala che ha concluso, dopo un ultimo passaggio finale riassuntivo fatto dai relatori, una serata di approfondimento su un tema molto importante come quello del commercio.

Precisazione della redazione

In rapporto alla  partecipazione del pubblico, le modalità d’invito, la redazione precisa che l’incontro non era per o contro qualcuno ma per parlare di un tema che interessa la città e che tutti sono stati invitati e avvisati nello stesso modo. Ad inizio serata, come atto di cortesia, è stato letto un messaggio inviato dal Sindaco Andrea Archinà che non ha partecipato alla serata, nonostante l’invito inviato come a tutti via whatsApp, considerato probabilmente non sufficientemente “ufficiale”.

“Buonasera a tutti, ci dispiace constatare come nell’organizzare questa serata non vi sia stato almeno un preliminare confronto diretto con l’Amministrazione Comunale, che per anni ha seguito e continua a seguire i presupposti per la realizzazione del progetto di un nuovo addensamento commerciale in Corso Europa. Un incontro che si propone di affrontare una tematica tanto discussa e “che mette in agitazione il mondo del commercio”, come citato nel comunicato di promozione dell’evento, non può prescindere infatti dal coinvolgimento di un interlocutore istituzionale. Allo stesso modo, non inserire un intervento dell’Amministrazione nel programma della serata appare sintomatico della mancanza di una reale volontà di affrontare tutti gli aspetti della vicenda, lasciando piuttosto spazio, oltre che ai relatori, anche per “fare domande, esprimere osservazioni, fare commenti su una scelta, quella dell’amministrazione, che non sembra condivisa in città” (si cita sempre il comunicato stampa). Avremmo quindi preferito non essere stati invitati a data già fissata per un semplice saluto (e con la modalità poco ufficiale di un messaggino telefonico), ma essere parte attiva di questo evento informativo, avendo così la possibilità di illustrare adeguatamente il nostro punto di vista e l’evoluzione della vicenda.

Con rammarico, pertanto, salutiamo l’uditorio e gli intervenuti, certi che sapranno riconoscere l’importanza del coinvolgimento degli enti locali, e di chi li rappresenta, quando si aspira a discutere in modo esaustivo e imparziale dei processi di governo del territorio. Sarà nostra cura individuare le sedi per informare e instaurare un fattivo confronto con quanti hanno a cuore l’approfondimento della vicenda e delle reali opportunità che ne possono conseguire”.