L’ANCI auspica un piano comune per la Banda Ultra Larga in tutto il Piemonte Pianetta: "La banda ultralarga rappresenta una opportunità strategica per il territorio"

Posa di cavi a fibra ottica della banda ultralargaPosa di cavi a fibra ottica della banda ultralarga

TORINO – “Confidiamo in un incontro che possa armonizzare quanto previsto dal Piano Nazionale Banda Ultra Larga con le iniziative dei privati, al fine di prevenire eventuali divergenze e contrasti, che potrebbero rivelarsi dannosi. Come abbiamo sottolineato con la costituzione della nuova Consulta Innovazione di ANCI Piemonte, la banda ultralarga rappresenta un’opportunità strategica per il territorio, non possiamo permetterci di perdere altro tempo“. Lo ha detto il vicepresidente all’Innovazione di ANCI Michele Pianetta, al termine della riunione della cabina di regia tenutasi in Regione per fare il punto sull’avanzamento del piano BUL.

La gara indetta da Infratel per conto del Governo

Mentre si attende infatti l’assegnazione dei lavori ad Open Fiber, che si è aggiudicata la gara indetta da Infratel per conto del Governo, in questi giorni TIM ha avviato iniziative autonome per il potenziamento della connessione internet in alcune aree considerate ‘a fallimento di mercato’ e già comprese nel piano BUL. “Operazione sulla quale oggi abbiamo formulato le opportune riflessioni – spiega Pianetta – per evitare tensioni e lungaggini, e così abbiamo chiesto un incontro al fine di trovare una condivisione di intenti che ci consenta di raggiungere senza intoppi il nostro obiettivo. È chiaro che l’iniziativa imprenditoriale privata va sostenuta e non ostacolata ma, al tempo stesso, è opportuno compiere un ragionamento d’insieme, che ci permetta di arrivare a tutti i Comuni in modo organico“.

La cabina di regia odierna ha affrontato la questione nelle sue varie sfaccettature. “Siamo lieti che la Regione Piemonte abbia manifestato la disponibilità a farsi parte attiva con Infratel affinché le risorse disponibili a seguito di eventuali ribassi di gara, possano finanziare ulteriori iniziative di sviluppo e di potenziamento dei servizi correlati all’infrastruttura BUL. Una volta creata la rete bisognerà infatti predisporre i servizi“.