Baratto Amministrativo a Giaveno, Lega Nord: “Il provvedimento non è stato ancora attuato.” Olocco: "Siamo qui a ricordare un impegno preso, nella speranza che seguano anche fatti concreti."

(foto Lega Giaveno)(foto Lega Giaveno)

GIAVENO – Un anno è ormai trascorso dall’approvazione in sede di Consiglio Comunale del regolamento redatto dalla Commissione sul Bilancio partecipato, nel quale era prevista l’introduzione dell’istituto del baratto amministrativo. Tale istituto prevede la possibilità per i cittadini che abbiano maturato un debito nei confronti del Comune derivante dal mancato pagamento di tributi comunali, di sanare il medesimo attraverso una propria prestazione di pubblica utilità, ad esempio pulizia e manutenzione di piazze, aree verdi, edifici pubblici. Si tratterebbe di progetti volti alla cura del territorio ed al decoro urbano, svolti sussidiariamente rispetto all’ente pubblico da cittadini versanti in difficoltà economica al fine di sanare i propri debiti verso il Comune. In merito a ciò la Lega Nord sezione Giaveno – Val Sangone, un cui militante ha partecipato attivamente ai tavoli di lavoro per la stesura di tale regolamento, lamenta la mancata attuazione di tale provvedimento. Ecco quanto affermato da Stefano Olocco, Segretario della Lega Nord Val Sangone – Giaveno:

“Era il 22 di ottobre dello scorso anno, quando il Consiglio Comunale di Giaveno approvava il Baratto Amministrativo. Doveva essere una possibilità in più per i nostri concittadini in difficoltà economica, un modo per adempiere attraverso piccoli lavori al pagamento delle tasse comunali. Noi come Lega Nord l’avevamo promosso e ci abbiamo visto uno strumento che restituisse dignità alle persone in difficoltà, ma anche uno strumento promotore del senso di comunità e di senso civico. Proprio per tale motivo, soprassedendo sulle polemiche su chi l’avesse proposto al Comune, abbiamo inviato nella sede della Commissione Bilancio Partecipato un nostro militante, Patrizio Sgarra, per seguire la stesura del regolamento del Baratto Amministrativo. Dopo mesi di lavoro, di riunioni possiamo tranquillamente dire che con tutta probabilità quel provvedimento accolto dal Consiglio Comunale all’unanimità non verrà mai tradotto in un fatto concreto. Di certo restano gli slogan del giorno dopo: “Approvato”, “Fatti e non chiacchiere” oppure “Ed è solo l’inizio”. Purtroppo per i cittadini però, e ribadiamo che si parlava di cittadini in forte difficoltà, resta un pugno di mosche. Il nulla di nulla. Sapevamo che era un impegno gravoso, da un lato c’era e c’è l’apertura del Decreto Legge “Sblocca Italia” dall’altra parte c’è la Corte dei Conti ed uno Stato assetato di denari. Ma ci abbiamo creduto, anzi ci crediamo ancora tanto è vero che siamo qui a ricordare un impegno preso, nella speranza che seguano anche fatti concreti. Che altri, oltre noi, che si sono messi stemmini e medagliette al collo ora si ricordino di un impegno preso. Di certo cambiare le cose è una cosa difficile: per farlo però non bastano certo un articolo sul giornale o un post di facebook, bisogna andare fino in fondo affrontando i problemi che evidentemente si trovano sul cammino. Il nostro e quindi un richiamo a tutti quelli che si sono fatti promotori dell’iniziativa perché non resti solo un insieme di belle parole, slogan e sterili polemiche.”