Le Barbùire del Lajetto nominano Tino Aime “Barbùira onoraria” L'artista di Gravere che ha dedicato alle maschere del Carnevale alpino una serie di opere festeggiato in una giornata che è stata un successo di pubblico

Le Barbuire del Lajetto con Tino Aime (foto Paola Aime)Le Barbuire del Lajetto con Tino Aime (foto Paola Aime)

CONDOVE  – Tino Aime è stato l’ospite principale domenica del Carnevale storico delle Barbùire del Lajetto, sulla montagna di Condove. Durante il Carnevale c’è stata anche l’esposizione delle incisioni della sua cartella dedicata alle Barbùire, allestita nel Forno storico della frazione. Accolto letteralmente dall’abbraccio caloroso di tutte le maschere, l’artista graverese, ha poi cenato con loro ed è stato anche insignito del diploma di “Barbuira Onoraria”.

Il Carnevale del Lajetto: un successo

Ormai giunto alla sua ottava edizione, questo Carnevale alpino, che trova radici antiche e profonde, e che un gruppo di appassionati ha ripreso dalla memoria, ha tutti i numetri per diventare uno degli appuntamenti classici per gli appassaionati di etnografia e per una giornata di divertimento, da unire ad una gita fuori porta in Valsusa.

Quest’anno è anche stato il primo nel quale si è chiesto ai fotoamatori di partecipare e nei prossimi giorni verranno resi noti i nomi dei vincitori. Ma questa è senza dubbio un’altro modo molto intelligente di attirare l’attenzione dei torinesi e non solo, dove sono attivi decenine di gruppi fotografici, cui ogni occasione un po’ diversa dal solito, per uscire dalla barriera della tangenziale, attira l’attenzione. Un passa parola che farà solo bene al Carnevale del Lajetto.

Michele Bonavero, Presidente dell’Associazione  delle Barbùire esprime la sua soddisfazione in un post su facebook: “A tutti coloro che hanno fatto rivivere per l’ottavo anno consecutivo il carnevale alpino di Lajetto va un enorme e collettivo grazie! Sono tanti quelli che ci hanno dato una mano, dalla ProLoco, alla Protezione Civile, dalla Croce Rossa ai Sonador ëd Mòce, dal Comune di Condove a Sandro Ostorero del Ristorante Phoenix, da Piero e Sandra

Pettigiani, ovviamente il grande Tino Aime fino ai produttori locali del mercatino, dalla famiglia che ci ha ospitato all’incredibile pubblico, dai fotografi a… tutti quelli che dimentico.”

Per ora l’appuntamento è all’anno prossimo.

(foto servizio per gentile cortesia di Paola Aime)

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