Bardonecchia di notte diventa la nuova via dei migranti per l’Europa Si passa dal Colle della Scala. A Briançon allestito un centro di accoglienza in una ex caserma. Chiuse le vie per il centro Europa del Brennero e di Ventimiglia i migranti tentano nuovi percorsi

Migrante stende la biancheria al centro di prima accoglienza di BriançonMigrante stende la biancheria al centro di prima accoglienza di Briançon

BARDONECCHIA – I migranti cercano nuove strade per l’accesso al centro e nord Europa ed è così che Bardonecchia la notte diventa un bivacco di giovani migranti che tentano di passare in Francia attraverso i boschi in Valle Stretta e Colle della Scala.

Arrivano quasi invisibili al tramonto, ora che non possono più attraversare il tunnel del Fréjus presidiato dall’Esercito con gli Alpini e cercano quindi strade nuove; nell’attesa di incamminarsi nei boschi accendono fuochi spesso con l’aiuto di altri giovani italiani.

Sulla provinciale del Melezet ci sono due campeggi e un Golf Club, ma anche gli accessi alla strada che sale al Colle della Scala, che collega la Valsusa alla Val della Clarée, nel dipartimento delle Hautes-Alpes.

Vediamo i giovani soprattutto nelle ore notturne, sono tranquilli, accendono fuochi e aspettano forse il momento giusto per attraversare il confine, temono soprattutto la Gendarmèrie  francese che si dice sia più “decisa” della Polizia italiana nelle operazioni di fermo e identificazione” ci dice, raccomandando di non fare il suo nome,  un frequentatore estivo fisso del campeggio Bokki al Pian del Colle.

Purtroppo accadono anche degli incidenti come al Col de l’Echelle , detto alla francese, la notte tra venerdì 18 e sabato 19 agosto: due migranti sono stati gravemente feriti dopo la caduta di una roccia. Il procuratore della Repubblica Raphael Balland dice che tre persone hanno tentato di fuggire alla vista di una pattuglia della Gendarmèrie nazionale che stava sorvegliando la zona e due di loro sono rimasti feriti e trasportati al presidio ospedaliero di Briançon, il più grave è stato subito trasferito a Grenoble. Il ferito più lieve è già uscito dall’ospedale ed è stato subito rimandato in Italia.

Il personale di polizia italiano, come affermato dal portavoce torinese del sindacato Siulp, “lavora in condizioni di estrema difficoltà e sarebbe necessaria la presenza di più unità.” A luglio di quest’anno gli uomini del Commissariato avevano già identificato 3.224 cittadini extracomunitari, difficile pensare che possano fare di più in questa situazione.

E intanto Bardonecchia non può che restare a guardare il lavoro delle Forze dell’Ordine dei due Paesi. Di giorno escursionisti curiosi e affascinati turisti e di notte giovani disperati in cerca di una via per il futuro al confine più occidentale d’Italia.

La situazione a Briançon

Il flusso migratorio -ha dichiarato  Bernard Ligier, presidente dell’associazione per la difesa dei servizi pubblici a Briançon, è una svolta inedita e allarmante per Briançon; secondo il collettivo cittadino Tous migrants dall’inizio dell’estate sono arrivati fino a 20 migranti al giorno attraverso le montagne -dal colle de Monginevro e dal Col de l’Échelle – per raggiungere la Francia e tra loro molti minori non accompagnati.
A Briançon presso una vecchia caserma dei CRS, i Battaglioni mobili della Polizia, è stato allestito un centro di prima accoglienza, anche con l’aiuto della parrocchia e dell’equivalente francese della Caritas. Ma la situazione è tesa e questa presenza preoccupa le autorità locali comunali.
Molti di questi africani vengono direttamente rispediti in Italia via Frejus. Altri meno fortunati li rimandano oltre confine direttamente a Ventimiglia, dove quasi ogni giorno arrivano uno o due pullman carichi di africani che vengono poi presi in consegna dalla Polizia di Frontiera italiana e ritrasferiti dalla Liguria a centri di accoglienza al sud.
Posto di blocco della Gendarmèrie al Colle della Scala

Posto di blocco della Gendarmèrie al Colle della Scala