Bardonecchia: quattro domande a tre candidati sindaco Intervista a confronto con Borgis, Cicconi e Avato

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BARDONECCHIA – Uno è sindaco, di questa legislatura ancora per qualche giorno. Lei è assessore del primo, adesso, e in competizione per la fascia tricolore. L’altro è stato sindaco per dieci anni.  Sono Roberto Borgis,  Piera Cicconi e Francesco Avato; i tre candidati a sindaco per Bardonecchia. Si conoscono bene, forse non si comprendono politicamente, e adesso hanno una necessità: farsi conoscere e convincere gli elettori bardonecchiesi che loro, la loro lista e il loro programma sono quelli da votare. In redazione abbiamo discusso, non poco, su quali domande era meglio preparare per il loro confronto sulla nostra pagina; grazie a qualche compromesso li abbiamo interrogati così.

Ci parli di lei.

BORGIS – Sono nato ad Avigliana nel 960, già coniugato, due figlie, lsono aureato in Lettere moderne, e insegnante di ruolo presso la scuola media ” Des Ambrois ” di Bardonecchia, dove rivesto il ruolo di ” Responsabile di sede ” . In politica dal 2006 come consigliere comunale di minoranza e dal 2011 come sindaco di Bardonecchia. Ha ricoperto anche la carica di Presidente dell’ Unione montana Alta Valsusa e attualmente sono l’assessore si occupa di Turismo, sport, cultura e istruzione. Ho curato molte pubblicazioni storiche in particolare la biografia di Luigi Des Ambrois de Nevache. Sono Cintura nera IV dan di judo e Istruttore nazionale, pratico sci alpino, di fondo, escursionismo, judo e yoga.

CICCONI –  Mi chiamo Piera Cicconi. Sono nata a Genova, dove ho studiato e conseguito la Laurea in Ingegneria Elettronica nel 1990. Successivamente ho lavorato come Assistente Ricercatore presso il Politecnico Federale di Losanna, Laboratorio di Trattamento dei Segnali, dal 1991 al 1994. In quei tre anni sono stata Responsabile per il Politecnico di un Progetto Europeo che studiava le tecniche di videotelefonia. In seguito, per motivi personali, mi sono trasferita a Bardonecchia. Ho insegnato Matematica al Formont di Oulx, e all’Istituto Frejus, oltre ad essere stata docente di Informatica presso vari Istituti Professionali. Sono sposata e ho un figlio di 17 anni.

AVATO – Sono Francesco, cresciuto e pasciuto a Bardonecchia. Ho vissuto un’adolescenza spensierata, ricca di affetti ed amicizie, in un periodo economicamente florido. Ho sempre pensato, per questi motivi, di dovermi mettere a servizio del mio paese per restituire almeno una parte di quanto ho ricevuto. L’ho fatto scegliendo il campo di azione politico amministrativo: è la mia passione.

 

Può anticipare ai cittadini la composizione della nuova giunta?

BORGIS – Il nostro è un gruppo molto unito e per ora non abbiamo preso decisioni in merito; la discriminante saranno le competenze specifiche, il numero dei voti ottenuti e la disponibilità del singolo candidato.

CICCONI. Il Gruppo di cui faccio parte, “a Bardonecchia, #adesso decidi TU!” trova la sua forza nelle competenze di ognuno. Nessuna “delega in bianco” quindi; ciascuno si è assunto la responsabilità di Amministrare Bardonecchia. 

AVATO- Posso anticipare che sarà una giunta composta da donne e uomini del paese che, con semplicità, umiltà e dedizione, metteranno a disposizione le proprie esperienze maturate negli ambiti del lavoro e del volontariato. Un gruppo di amici che, con grande affiatamento, amministrerà nell’interesse comune.

 

Ci può elencare le dieci azioni che sicuramente realizzerà entro il primo anno del suo governo?

BORGIS – Realizzare il vallo paramassi in località “Sacre coeur ” a Melezet e ultimare la messa in sicurezza del versante, ultimare il nuovo impianto di risalita dello Jafferau, realizzare il campo da Golf, rendere operativo il lotto 2 del palazzetto dello sport,  riqualificare la bocciofila ” La pineta ” così da usarla in modo permanente, attivare la “Bardo-app “, ultimare la posa del Maxi-schermo in Piazza de Gasperi, rinnovare la convenzione con la Regione Piemonte per l’ innevamento artificiale 2017-2020. Proseguire con i grandi eventi sportivi (Giro d’ Italia 2017, ritiro di un Top-team di calcio per l’estate 2016, un grande evento sportivo invernale legato al mondo dello sbow-board o del free-style), rendere operativo attraverso i consorzi agrari il “progetto sul territorio” (finanziato con le opere di compensazione), operare in modo da controllare e contingentare i flussi di traffico attraverso la seconda canna del Frejus.

CICCONI – Lanceremo, appena eletti, uno studio serio sul posizionamento di Bardonecchia nei confronti delle località turistiche concorrenti per capire i nostri punti di forza e di debolezza, e su quelli lavoreremo nei cinque anni. Come primo atto amministrativo, lanceremo un grande piano di manutenzione straordinaria da realizzare durante il primo anno di mandato. Coinvolgimento e condivisione con Residenti e Turisti. Faremo rete con la Città Metropolitana e con la Regione per agganciarci alle attività di promozione internazionale che queste realtà hanno in programma nel quinquennio 2016-2021.  Vogliamo progettare il futuro con le realtà imprenditoriali, stringere alleanze su progetti condivisi con le realtà economiche di Bardonecchia, affinché gli interessi pubblici e privati si potenzino; l’obiettivo è creare una proposta attrattiva per vendere un sistema, il “Sistema Bardonecchia”. Faremo programmi e progetti con chi si occupa della Bardonecchia “verde”, perché Bardonecchia merita più manutenzione, più informazione, più promozione. La Bardonecchia che costruiremo sarà attenta a chi non c’è più, agli animali, ai “margini” e agli angoli più nascosti, psicologici e sociali. E se ne farà carico con impegno e cuore.  Vogliamo creare un piano regolatore dello sport. I piani regolatori infatti traducono, da sempre, un’idea di città in una realizzazione, e lo sport è una delle attività più importanti di Bardonecchia. Approntare un piano di comunicazione coordinata (con messaggi incisivi e chiari per attrarre) e poi mantenere le promesse, divertire e sbalordire (puntando sulla qualità e sulla continuità). Durante il primo anno di mandato sarà inoltre assolutamente necessario approntare la progettazione delle opere pubbliche, affinchè possano essere portate a termine con successo entro il quinquennio.

AVATO – Prima alcune cose relativamente semplici: risistemare e ripulire la passeggiata del Canale, ripulire e risistemare i cimiteri di capoluogo e frazioni, ripulire e risistemare il parco giochi, risistemare l’arredo urbano, realizzare un progettino per la riqualificazione della zona della Chiesetta del Sottopasso con la partecipazione della cittadinanza, realizzare un progettino per la riqualificazione dell’ingresso del Borgo Vecchio e della parte bassa di via Medail con la partecipazione della cittadinanza, far riverniciare il ponte Bailey in direzione Pian del Colle, stimolare la rinascita dell’Associazione Commercianti quale interlocutore fondamentale dell’Amministrazione pubblica, sistemare via Grandis.  Dare vita a paese alpino: progetto di coinvolgimento della giovani, delle scuole e degli operatori per la formazione di futuri cittadini e lavoratori legati allo sviluppo montano. Quest’ultimo deve basarsi sulle risorse che la montagna ci offre, sulla gestione del territorio, sul turismo e sullo sport, sui mestieri tipici del nostro ambiente. In una parola sola: creare lavoro sull’economia montana. Sul piano più generale però, occorre iniziare ad affrontare questioni cruciali che la giunta Borgis in questi anni non ha risolto come lo sblocco fondi Olimpici per realizzazione programma di adeguamento e potenziamento del comprensorio sciistico realizzato per i Giochi Olimpici del 2006 e sblocco fondi opere di compensazione giacenti dal 2013, per recupero e valorizzazione Comprensorio Jafferau, il tunnel del Frejus raddoppia nell’indifferenza della giunta uscente e contropartite non se ne vedono. Quali le ricadute economiche a vantaggio del territorio e quali le misure di salvaguardia ambientale? Attivazione verso la Sitaf e Ministeri competenti per ottenere ingenti risorse da spendere per la manutenzione del territorio, per progetti turistici e per contrastare le emissioni inquinanti e l’attivazione di forum e dibattiti pubblici per riannodare il legame fra cittadinanza e Amministrazione pubblica.

Ci può dire, invece, le cose che sicuramente non farebbe mai nei cinque anni del suo governo?

BORGIS – Non smetterei mai di investire sul turismo e sull’ambiente e soprattutto di essere fedele alle parole di Steve Jobs: ” stay hungry, stay foolish ” sii affamato e un pò pazzo, ovvero non perdere mai l’ambizione e la voglia di cambiare il mondo con un pizzico di follia.

CICCONI. Mantenere Bardonecchia nella sua condizione di isolamento e “pigrizia gestionale”

AVATO – Lavorare nell’ottica di una mia eventuale rielezione.