Basile a un passo da Rio Il giovane judoka rostese prosegue la corsa verso il sogno olimpico con un bronzo europeo

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ROSTA – Il sogno che sta ormai sfiorando è talmente gigante da far quasi passare in secondo piano una medaglia continentale. Fabio Basile, giovedì 21 a Kazan,  ha conquistato un pesantissimo bronzo, segnando una storica doppietta europea per gli azzurri, che, con l’altro giovane 20enne Elios Manzi, dopo cinque anni, sono saliti in coppia sul podio. L’arrampicata di Fabio, questa volta, è stata faticosa, ma fruttuosa: non era al pieno della forma, ma ha saputo comunque centrare un risultato fondamentale per la sua carriera. Il primo incontro è con il kosovaro Akil Gjakova, sconfitto con due yuko. Agli ottavi Basile sconfigge per yuko il padrone di casa russo Anzaur Ardanov. Ma ai quarti inciampa contro il britannico Colin Oates e deve passare le forche caudine dei ripescaggi, battando con un doppio wara-ari il portoghese Sergiu Olenic. Nello scontro decisivo per il podio, il “pitbull” mette al tappeto uno degli assi del tabellone: il bielorusso Dzmitry Shershan.

«Ho vinto con intelligenza e cuore: ho fatto la finale zoppicando, ho caricato tutta la forza e il dolore di questi anni per vincere», dichiara Fabio sul sito della Akyama Settimo: la scuola dove ha forgiato il suo talento. E, sempre ai “microfoni” dei suoi maestri di Settimo non può non ammettere: «Ho promesso a me stesso di andare a Rio e a Rio andrò». Fabio è ambizioso e sta già pensando al prossimo appuntamento di Baku, in Azerbaijan, il 6 maggio: penultima tappa della strada che lo dovrebbe portare dritto dritto alle olimpiadi della prossima estate.