La Bertolo, sindaco di Almese, sembra pronta a sbattere la porta in Unione Montana La richiesta sarebbe quella di avere più rappresentatività come vice presidente

Sandro Plano e Ombretta BertoloSandro Plano e Ombretta Bertolo

BUSSOLENO – Siamo nel campo del “mi pare” e “così si sono detti”, di ufficiale non c’è nulla anche perchè i più ora pensano al Ferragosto in attesa della ripresa dell’attività politica. Però i rumori degli scricchiolii da Villa Ferro, sede dell’Unione Montana (Bassa) Valle Susa arrivano fino ad Almese. La contesa, tutta politica, vedrebbe in contrapposizione il sindaco di Susa Sandro Plano, Presidente dell’Unione Montana e il sindaco di Almese Ombretta Bertolo, sua vice.

Meno peso politico alle Unioni Montane

E’ noto che tra una riforma e l’altra la ex Comunità unica Montana Valsusa e Valsangone, imposta dalla Giunta Bresso, mal digerita da tutti, si è sbriciolate in quattro. Il Comune di Rubiana è addirittura “fuggito” dai vicini di casa della Valmessa – e da tutta la Bassa Valsusa- aderendo alla Unione Valli di Lanzo. Lo spezzatino però – tutto fatto per scelte politiche – di fatto ha tolto potere organizzativo e amministrativo in termini di personale, ma anche peso “politico” un pò a tutte.

Ma piaccia o no le tre Unioni valsusine e i loro sindaci devono comunque confrontarsi sulle partecipate in house dei Comuni, come Acsel, Conisa, sovracomunali come Smat e nel contesto della Città Metropolitana. E in Bassa Valsusa esserne il Vice-Presidente, ruolo ricoperto ora dalla Bertolo, non solo in alcune manifestazioni e riunioni anti treno, dovrebbe avere la sua importanza, per gli indirizzi politici e di investimento dell’Unione.

Il sindaco di Almese

Il sindaco Bertolo, forte del suo peso essendo prima cittadina di un comune pari a Susa come numero di abitanti ma molto più esteso e ricco, vorrebbe poter dire la sua più sovente. C’è poi tutta la partita legata alle nomine delle aziende consortili che vedrebbero la Bertolo in minoranza con un Plano in versione democristiana pronto a dire si a tutti per non dire no a nessuno e trattare con i colleghi sindaci.

I “rumors” della politica dicono di una Bertolo in rotta di collisione con Plano. In sintesi Plano farebbe…ombra a Ombretta. Tra silenzi e sbotti, nei corridoi della politica valsusina da qualche giorno una domanda corre insistente: e se la Bertolo lasciasse? Con l’opposizione più viva che mai, una forte negatività che si dice aleggi in paese, per la Bertolo insomma sembra essersi arrestata l’onda del consenso. Voci che potrebbero rimanere tali e tutto potrebbe rotolare per un paio di anni, con i due protagonisti nuovamente alle prese con le elezioni del secondo mandato (che per Plano sarebbe il quarto da sindaco e l’ennesimo da consigliere).

La differenza, che oggi pesa eccome, è l’esperienza da navigato politico, di Plano che avrà pure un caratteraccio scontroso, che mal sopporta veder discusse le sue decisioni, ma sa come rimanere a galla e navigare in acque molto mosse e portare a casa il risultato. Capace di trattare con la piazza in maniche di camicia, ma poi il giorno dopo incravattato correre a Roma o negli uffici di Assessori regionali, dov’è quasi di casa. Plano in trent’anni di politica di “annunciate dimissioni” e stracciamento di vesti, ne ha sentite tante e non si farebbe certo preoccupare da quelle della Bertolo.