“Borderscapers”: un progetto al di là dei confini Al Moncenisio un progetto europeo per la valorizzazione delle frontiere

lago del moncenisio

MONCENISIO – Borderscapes è un progetto proposto dalla Fondazione Dravelli, inserito fra le iniziative del Festival “Torino e le Alpi”, che si occupa di territori di montagna e limiti e, in particolare, dei valichi di frontiera alpini che dividono e uniscono Italia e Francia, ritenuti patrimonio storico, culturale e sociale di grande valore. Questi paesaggi di frontiera sono intesi anche come “paesaggi culturali” da descrivere per poterne capirne la storia e le tradizioni e da raccontare attraverso i linguaggi dell’arte e gli strumenti del management culturale al fine di una maggior valorizzazione e di un turismo consapevole.

Le Valli Susa, Varaita, Stura di Demonte e Gesso ospiteranno il progetto a cui parteciperanno artisti italiani e francesi chiamati a realizzare opere ispirate ai “paesaggi culturali” di frontiera; durante le performance, Borderscapes coinvolgerà il pubblico con incontri, performance musicali e proiezioni cinematografiche, includendo la realizzazione di tre Creative Alpine Marathon, spettacoli artistici in quota per la creazione condivisa di contenuti nell’ambito dell’illustrazione, del video/fotografia e della musica.

Gli appuntamenti al Moncenisio inizieranno venerdì 15 luglio alle ore 21.00, presso la Chiesa di San Giorgio, con il concerto dal titolo “La memoria dell’acqua” del chitarrista Enrico Negro (prenotazione [email protected]), realizzato in collaborazione con Six Ways – Chitarristica Internazionale. 
Sabato 16 luglio, alle ore 21.00, la Piazza del Municipio di Moncenisio ospiterà gli Aer Mundis in concerto con il violinista Lautaro Acosta.
Domenica 17 luglio, a partire dalle ore 10.30, il Comune di Moncenisio ospiterà una maratona creativa di illustrazione dal titolo Creative Alpine Marathon#Illustrazione, realizzata in collaborazione con Inchiostro Festival (info e [email protected]). Durante la giornata saranno presenti gli illustratori Marina Marcolin e Simone Del Pizzol che sperimenteranno il paesaggio per vedere con occhi diversi i luoghi di confine, tracciando segni e linee che avranno il compito di unire e non di dividere, formando un unico arco alpino capace di dialogare con il paesaggio.
Il workshop di Marina Marcolin, “Un foglio senza confini”, è gratuito e aprirà alle 15:30 (prenotazioni a [email protected]). Questo laboratorio è rivolto ad un pubblico di non professionisti a partire dai 16 anni di età senza specifici requisiti: sarà un viaggio e un racconto per immagini di un paesaggio non solo fisico da reinterpretare e narrare attraverso taccuini di viaggio colorati con acquerelli, matite, sfumino e gomma pane, penne ad inchiostro liquido oppure pennelli, contenitore per l’acqua, straccio, acquerelli e ogni altro strumento che metta a proprio agio gli artisti. Le opere ideate durante la mattinata dagli illustratori saranno poi oggetto di prove di stampa alle ore 17:00. In serata, a partire dalle ore 18.30, all’Ecomuseo “Terre al Confine di Moncenisio”, ci sarà la presentazione del progetto Borderscapes e a seguire, aperitivo all’aperto; alle ore 20.00 sarà proiettato il film di Francesca Cogni “Sui bordi – dove finisce il mare” che ha le migrazioni come tema.