Borgone intitola la Biblioteca al dottor Vacchiotti, il paese partecipa commosso nel ricordo Associazioni, amici e studenti delle scuole alla mattinata in biblioteca

Intitolazione della biblioteca di BorgoneIntitolazione della biblioteca di Borgone

BORGONE – Oggi, domenica 24 settembre, la biblioteca civica, al piano superiore dell’edificio del cinema è stata intitolata al farmacista Gian Franco Vacchiotti morto l’anno scorso. Una figura, quella di Vacchiotti, ormai scomparsa nelle comunità valsusine. Dottori, farmacisti, avvocati che oltre la loro professione portavano alla comunità i loro interessi.

Eclettici e studiosi di tutte le materie sapevano diventare punti di riferimento per le comunità che il loro trovavano sempre una sponda e un interlocutore colto e preparato. Vacchiotti era uno di questi, giunto nel 1972 da Alpignano si inserì subito nella vita borgonese tessendo relazioni e progetti che poio porteranno alla nascita di associazioni, gruppi di lavoro e d’aiuto.

A ricordare la figura è stato il sindaco di Borgone Paolo Alpe che ha riconoscito nel dottore una figura importante per tuttoil tessuto sociale del paese. “Il dottore diede avvio all’associazione Anziani, seguì la biblioteca, l’Avis, il gruppo musicale e l’Azione Cattolica. Era sempre presente ed attento alla vita cittadina. E’ giusto che il Consiglio Comunale tutto abbia deciso questa intitolazione” ha ricordato il primo cittadino.

Antonella Falchero, assessore della Comunità Montana, ha poi spiegato l’interesse verso la cultura che l’Ente sta portando avanti da tempo. Sulle biblioteche c’è il progetto ci inserirle tutte in un nuovo sitema cha faccia capo a Susa e non più a Pinerolo. “Un valore cultura e di aggregazione che va valorizzato e non perduto” – ha ricordato la Falchero- “nel nostro territorio di Valle“.

L’intitolazione della biblioteca

Alessandro, figlio del dottore, ha poi letto alcuni brani in piemontese scritti per ricordare situazioni, persone ed eventi della Borgone che non c’è più. In sotto fondo alla chitarra l’altro figlio e un nipote. Un momento che ha commosso i presenti uniti nel ricordo del dottor Gian Franco. Con una piccola cerimonia è stata scoperta la targa d’intitolazione della biblioteca dalla vedova, presenti il parroco, il maresciallo dei carabinieri e il gruppo di colontari della biblioteca.

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