Borgone, in paese si viaggia a due velocità Nessuna riposta dalla Città Metropolitana alla petizione presentata per controllare la velocità fuori dal paese

La strada tra San Valeriano e BorgoneLa strada tra San Valeriano e Borgone

BORGONE – In paese si viaggia a due velocità, o meglio, le velocità massime da rispettare sulle strade sono ben indicate ma se nel centro i due rilevatori funzionano eccome, fuori l’abitato, nessuno controlla. Succede così che arrivano multe anche solo per avere superato il limite di 4 chilometri l’ora, marciando ai 50 in via Abegg e che sul lungo rettilineo che collega Borgone a San Valeriano, sopratutto la domenica, le moto sfrecciano e superano le auto come se fossero in un circuito di gara.

Via Abegg a Borgone

Via Abegg a Borgone

La petizione

La cosa è nota tant’è che i residenti hanno promosso una raccolta firme a margine di una petizione popolare perchè gli enti preposti si attivino prima che si ripetano gravi incidenti. Sono quasi 250 le firme dei capi famiglia, in paese vivono 2500 anime, presentate per lettera alla Città Metropolitana e per conoscenza alla Regione Piemonte.

La richiesta del sindaco Alpe

Anche il sindaco ha fatto la sua parte, scrivendo alla Regione per ottenere i finanziamenti legati al “Piano Nazionale sulla Sicurezza  Stradale”. Ha scritto Paolo Alpe: “l’intervento infrastrutturale previsto per il nostro Comune, progettato dalla Città Metropolitana (già Provincia di Torino) riveste carattere di priorità assoluta, in quanto il tratto di strada in questione, presenta delle criticità ed è stato interessato nel recente passato da sinistri letali“.

Riepilogando. La strada è della Città Metropolitana che ha fatto un progetto per controllare e limitare la velocità ma non ha i soldi, la regione ha aperto un bando per l’assegnazione dei fondi ma Borgone non li ha ottenuti. Quindi nel lento labirinto della burocrazia gli unici che riescono ad andare veloci sono i motociclisti e gli automobilisti; in attesa del prossimo incidente. “La strada è pericolosa- dicono i residenti- e non c’è nessun controllo neppure della Polizia Locale di Borgone. Una staccionata è già stata divelta, l’incrocio poi con l’azienda agricola diventa ogni giorno più pericoloso. Possibile che nessuno pensi a Borgone e alla sua vibilità?“. Della lettera mandata a Torino non è arrivata risposta in compenso all’inizio della strada c’è un pannello a messaggio variabile che recita: “Città Metropolitana di Torino- Moderare la velocità“.

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