In Valsusa a Sant’Ambrogio il bosco è…meraviglioso Un luogo reale ma anche e soprattutto di fantasia

Il bosco delle meraviglie in ValsusaIl bosco delle meraviglie in Valsusa

S.AMBROGIO – Vi sono idee che nascono grazie all’intelligenza di chi ama il proprio territorio e ha saputo creare come per incanto un luogo magico nel quale la fantasia si fonde con la realtà, ma ciò che ho trovato più efficace è che chi ha saputo dar vita a questo “bosco parlante” ha anche avuto il merito di saper donare un messaggio d’amore nel modo più semplice e genuino e cioè quando si riesce a cogliere con la magia l’interessamento dei bambini e di chi li accompagna.

Il luogo in oggetto si trova a Sant’Ambrogio, in bassa Valsusa ed è stato chiamato “Il Bosco delle meraviglie”, che è un luogo reale ma anche e soprattutto di fantasia ed è stato inaugurato nel 2015. L’idea è venuta a Fabio Russo (progettista meccanico) e Mauro Galliano (agente immobiliare). In pieno centro di Sant’Ambrogio, infatti, vi è il loro negozio di giocattoli, inteso come “quelli di una volta” che è il punto per iscriversi e partire all’avventura del bosco magico, accompagnati da un cantastorie. I temi sono sempre diversi.

Un bosco animato

Racconto ai lettori la storia del “Bosco Incantato”, vasto appezzamento boschivo che è stato pulito e risistemato, che ho percorso e vissuto in prima persona l’8 settembre 2017 con il gruppo di turno. Innanzi tutto si parte dalla piazza di San Giovanni Vincenzo, antistante l’omonima Chiesa, dove ci viene spiegato il percorso da Mauro che ci lascia poi nelle mani di Fabio Sciacca (che rappresenta nella fiaba di oggi il cantastorie Salliban e nostro accompagnatore per tutto il percorso). Vengono forniti a tutti i partecipanti (o quasi) attrezzi di vario genere (elmi, bastoni, berretto speciale che viene dato ad una partecipante promossa “ospite d’onore”, etc.).

Una breve rampa dietro la chiesa ci conduce all’imbocco della mulattiera selciata. Breve sosta per esigenze idriche all’ingresso del Palazzo Abbaziale che ci viene aperto dal nostro accompagnatore. Si prosegue quindi per la “Via Crucis” in salita fino alla seconda croce da dove ha inizio “Il Bosco delle Meraviglie”. Appena entrati vi è la “pietra magica” che ha due impronte scolpite nella roccia, una per i bambini e una per gli adulti; ponendo la mano l’intensità di un sibilo determina se si è stati buoni o un po’ dispettosetti.

I personaggi meravigliosi

Dopo il Gigante Boccastorta (disegnato sulla roccia) che ci ricorda che dobbiamo amare anche chi è diverso da noi, s’incontra la casetta incantevole della bella “Gnoma” e sotto, la caverna del Kroll (puzzolente e coperto solo da uno straccio) che ci accolgono. Da qui in poi tutti personaggi che s’incontrano sono in funzione del fatto che il nostro gruppo deve far sposare la bella gnometta con il kroll. Si transita quindi davanti all’albero parlante Quinto, le cui radici affondano nella terra e conoscono il passato, presente e futuro di tutti e ci dà preziose informazioni di come sconfiggere l’orco e salvare gli abitanti del bosco.

Poco oltre si trova la Sacra di San Michele (monumento simbolo del Piemonte) dipinta su una grande roccia. Impossibile, per non dilungarsi oltre il consentito, elencare tutti i personaggi e i luoghi incontrati come la Regina e il mago Auror Tibernis. In un luogo di sosta s’incontrerà il Folletto Sem che ci accompagnerà fino alla fine della storia e porterà l’orco nel punto più lontano del percorso al fondo di una scalinata dove su un largo spiazzo s’incontreranno anche il dododragosauro, la strega e l’eremita Giovanni Vincenzo.

Grazie alla pozione immobilizzante preparata dalla strega con il contenuto delle uova del dododragosauro, spruzzata dai ragazzi con delle lance addosso all’orco, gli si potrà rubare lo scettro e consegnarlo al re Onesto Primo che può così finalmente sposare la bella gnometta con il
kroll. Prima di uscire dal bosco la nostra guida invita i bambini ad abbracciare i loro genitori quale giusto epilogo di una storia educativa tutta improntata sul bene che trionfa sul male.

La visita

La visita dura circa tre ore, ma non ci si annoia affatto tanto sono bravi gli attori e il cantastorie che coinvolge il gruppo per tutta la durata della visita. Oltre a consigliare i lettori, una visita con i propri figli, tengo a precisare che fino al 30 settembre è anche possibile partecipare all’evento “ALDA e il respiro delle tenebre”, avventura teatrale notturna per adulti e ragazzi dai 14 anni in su, tutti i venerdì e i sabati al calar del sole.

Per prenotare la visita del “Bosco delle meraviglie” occorre scrivere a questa mail:
[email protected] – tel. 011/9323021.