Botta e risposta fra il Consigliere Regionale M5S Valetti e Foietta sul prolungamento della linea SFM5 a Orbassano Valetti: "Tagliata la SFM5 a favore del TAV". Foietta: "Faremo la Stazione al San Luigi proprio grazie alla Torino-Lione"

Federico Valetti e Paolo FoiettaFederico Valetti e Paolo Foietta
TORINO – Quando si parla di Torino-Lione il M5S, si sa, vede rosso, e parte all’attacco. Ieri il Consigliere Regionale grillino Federico Valetti ha attaccato pesantemente Giunta e Osservatorio della Torino-Lione: “Le compensazioni ambientali per l’inceneritore del Gerbido sono state spostate dal Servizio Ferroviario Metropolitano al TAV. I residenti vicino all’inceneritore sono stati cornuti e mazziati”.
Oggi gli replica il Commissario di Governo Paolo Foietta a stretto giro di posta: “Se oggi si realizza completamente la linea FM5, riducendo in modo significativo gli impatti ambientali nell’area dell’inceneritore, con particolare attenzione alle emissioni in atmosfera, ovviando alla insufficiente copertura economica dell’Accordo di Programma del 2014 in cui si investivano 5 milioni di € dalla compensazioni del TRM, è proprio grazie all’anticipazione di un’opera contenuta nel progetto preliminare della tratta nazionale della Nuova linea Torino Lione”.

 Vediamo di fare un rapido riassunto: com’è noto in questi giorni sono state presentate le opere del nuovo disegno e assetto complessivo del nodo ferroviario di Torino, nel quale sono state previste fra le altre opere le nuove stazioni di Le Gru e San Paolo sulla tratta della SFM3 Torino-Bardonecchia.

Ma per l’esponente grillino “Una parte dei 34 milioni di compensazioni ambientali che dovevano servire a “Ridurre in modo significativo gli impatti ambientali nell’area dell’inceneritore con particolare attenzione alle emissioni in atmosfera” ed allo sviluppo della linea FM5 di Orbassano, verranno letteralmente “spostati” su opere connesse alla realizzazione della TAV come la stazione Le Gru e San Paolo. Il tutto su “consiglio” di Foietta Commissario Straordinario della Torino – Lione.”

E sulla linea viola, il SFM5, che avrà il suo terminale con il collegamento e la stazione presso l’Ospedale del San Luigi, rincarava la dose: “Della linea FM5 non si hanno quindi più notizie, non si conosce neanche da dove verranno i fondi, sempre che esistano). A fine 2015 la modifica dell’accordo prevedeva la cantierabilità della linea entro il 2017 dopo la chiusura delle progettazioni delle stazioni di Orbassano, Grugliasco (ottobre 2016) Torino/San Paolo  e la messa in esercizio per il 2020, ma a quanto pare questa linea sta sfumando come le compensazioni ambientali dell’inceneritore!”.

In realtà non è così: la linea ferroviaria 5 del Sistema Ferroviario Metropolitano di Torino, la stazione ed il Movicentro del San Luigi di Orbassano si stanno delineando  grazie all’anticipazione di opere previste nella tratta metropolitana della Nuova Linea Torino Lione. Il completamendo del nodo prevede poi la realizzazione anche delle fermate Quaglia-Le Gru e San Paolo sulla linea FM5, con fondi già stanziati con l’accordo di programma fra gli Enti nel 2014. Un investimento complessivo che è stato valutato da RFI in quasi 60 milioni di euro: 40 milioni la Linea ferroviaria SFM5 fra attrezzaggio, armamento, elettronica, segnalamento e la Stazione ed il  Movicentro del  San Luigi – Orbassano e 18 milioni € circa per fare la Fermata Quaglia-Le Gru – Grugliasco e la Fermata San Paolo – Torino.

Per Paolo Foietta: “Valetti è troppo generoso ad attribuire ai miei “consigli” il merito di questo grande successo.  Il merito è dell’Osservatorio, del Ministro Delrio, della Regione Piemonte, dei Comuni di Torino, Orbassano e Grugliasco che hanno condiviso questo percorso ed assunto le decisioni operative.”

Che fa Architetto, ironizza?

“No, per nulla , stiamo parlando di fatti concreti. Con questo intervento si realizzano oltre 9 kilometri di nuova linea ferroviaria, una stazione, un movicentro, due fermate ferroviarie, offrendo l’accesso al servizio ferroviario metropolitano all’area Sud Ovest, un bacino oggi non coperto dal SFM, costituito da centinaia di migliaia di residenti e da milioni di utenti dell’Ospedale San Luigi e delle Gru.  Si andrà dal San Luigi a Porta Susa in 14 minuti e dalle Gru a Porta Susa in 8 minuti, rivoluzionando il sistema dei trasporti locali e riducendo in modo significativo congestione ed inquinamento atmosferico nella zona. Un percorso che a fare con i bus oggi dura oltre un’ora.

 La verità è che anche sull’area metropolitana torinese si sta realizzando un grande progetto per l’ambiente; proprio come è  la Torino Lione.”

Quindi dove sono i “magheggi” finanziari con spostamenti di fondi di cui la accusa Valetti?

“Provo a spiegarglielo: l’Accordo di programma del 2014 di cui parla Valetti disponeva di 18,5 milioni, di cui 5 effettivamente di cofinanziamento dai fondi compensativi TRM. Lui e il suo Gruppo dovrebbero sapere che con 18,5 milioni disponibili non si possono fare opere per 60 milioni e neppure  realizzare i 40 milioni di lavori necessari per la linea ferroviaria FM5, la Stazione San Luigi ed il Movicentro. Per fare un servizio trasportistico serve tutto, non solo i binari:  la linea, le fermate per caricare passeggeri, i parcheggi…

La soluzione – mi spiace per loro – è arrivata dalla Torino Lione; dato che FM5 e San Luigi sono opere contenute nel progetto preliminare della tratta nazionale della NLTL, nell’ambito della revisione progettuale  proposta dell’Osservatorio Torino Lione. Un proposta accolta dal Ministro Delrio, dal Ministero Infrastrutture e  Trasporti e da RFI. Che hanno deciso di finanziare tali opere in anticipazione; i 40 milioni, sono già stati finanziati nel contratto di programma MIT-RFI 2015-2016.”

Il nuovo Accordo di Programma Regionale prevede che le somme già disponibili nel precedente Accordo (18,5 milioni) finanziate da Regione, RFI, TRM, venissero utilizzate per realizzare due fermate  FM5 di Quaglia-Le Gru e San Paolo, già previste nel SFM, comprese nei 2 Km di distanza dal Termovalorizzatore del Gerbido. Le due stazioni intercettano un enorme bacino di utenza rendendo  produttiva ed efficace la nuova linea e l’obiettivo è proprio di spostare  un gran numero di persone sulla ferrovia metropolitana, evitando l’uso delle auto. Con di parte dell’inquinamento atmosferico dall’aria torinese.

Ok, le risorse ci sono, ma quali sono le  tempistiche previste?

“Intendo rassicurare Valetti anche sui tempi: RFI sta concludendo la progettazione definitiva  della nuova linea, della stazione del San Luigi e del Movicentro, che sarà presentata ad Orbassano e Grugliasco nelle prossime settimane.

Entro l’estate vi sarà la conferenza di servizi ed a seguire gli appalti per inaugurare e mettere in esercizio la linea nel periodo 2020/2021. Per le fermate di Quaglia-Le Gru  è già stata avviata la progettazione e si prevede di realizzare le fermate nei tempi previsti per l’esercizio della linea FM5

 Tutti gli interventi sono contenuti nel patto per il Piemonte e per Torino, sottoscritto dal Governo, da Chiamparino e dalla Sindaca Appendino.”

 Cominciamo a credere che la Appendino sia politicamente Notav, quindi contraria alla Nuova Linea Torino Lione, ma tecnicamente favorevole alle opere specie quando interessano la sua Città, anche quella Metropolitana.